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Cronaca | 23 settembre 2020, 12:01

Con l’arrivo di due nuovi ufficiali, la riorganizzazione del Comando Provinciale dell’Arma è completa

Sono stati presentati il Ten. Col. Emilio Bosini, che guiderà l’Ufficio Comando, e il Capitano Mario Barisonzi, al vertice della Compagnia di Asti

Nella foto (realizzata da Efrem Zanchettin - MerfePhoto, come tutte quelle presenti in questo articolo), da sinistra: il Cap. Barisonzi, il comandante provinciale Breda e il Ten. Col. Bosini

Nella foto (realizzata da Efrem Zanchettin - MerfePhoto, come tutte quelle presenti in questo articolo), da sinistra: il Cap. Barisonzi, il comandante provinciale Breda e il Ten. Col. Bosini

Con la recente integrazione di due nuovi ufficiali, entrambi con rilevanti esperienze professionali maturate in seno all’Arma, si è completata la riorganizzazione del Comando Provinciale dei Carabinieri di Asti, iniziata lo scorso anno con l’istituzione del Reparto Operativo affidato al Maggiore Maurizio Hoffmann.

I due nuovi ingressi, presentati questa mattina dal Ten. Col. Pierantonio Breda, Comandante Provinciale di Asti, riguardano invece l’istituzione dell’Ufficio Comando, che sarà guidato dal Ten. Col. Emilio Bosini, e l’avvicendamento al vertice della Compagnia di Asti dove il Capitano Mario Barisonzi è subentrato al pari grado Alessandro Guglielmo, passato a guidare il Nucleo Investigativo di Sassari.

LE BIOGRAFIE DEI DUE UFFICIALI

Sposato, con un figlio, il Ten. Col. Emilio Bosini assume il neo istituito incarico di Capo Ufficio Comando e sarà capo dello staff di supporto del Comandante Provinciale con responsabilità nel settore delle operazioni, della gestione del personale e nel supporto logistico-amministrativo di tutte le 25 Stazioni dell’Arma, delle 3 Compagnie, nonché gli assetti provinciali e anello di congiunzione a supporto delle esigenze delle Specialità dell’Arma presenti sul territorio (Carabinieri Forestali, Carabinieri distaccati all’Ispettorato del Lavoro e al Nucleo di Polizia Giudiziaria)

L'Ufficiale – che vanta un profilo professionale di grande esperienza nel settore investigativo, avendo prestato servizio quale Addetto al ROS e Comandante della Sezione Investigazioni Scientifiche di Torino – assume l’incarico provenendo dal Nucleo Investigativo di Reggio Emilia dove, negli ultimi 4 anni, ha portato a compimento delicate indagini contro la criminalità organizzata e comune, nonché, da ultimo, l'indagine Angeli e Demoni riferita ai notori fatti di Bibbiano e la soluzione del cold case dell'omicidio Ganassi, consentendo l'arresto dell'autore attualmente detenuto in Marocco.

“Sono grato all’Arma per avermi assegnato questo incarico che mi consentirà di capitalizzare e sviluppare ulteriormente esperienza professionale e di dare sostegno alle istanze dei comandi esterni, oltre a fornire supporto alle decisioni che dovrà assumere il comandante (di cui sarà vice, ndr.)”, ha affermato. Aggiungendo Conosco il Piemonte, avendoci già prestato servizio, ed è un territorio che amo particolarmente, ma naturalmente ora approfondirò visitando ogni singolo reparto per rendermi conto delle loro istanze”.

Il Capitano Mario Barisonzi, 44 anni sposato con 2 figlie, subentra quale Comandante della Compagnia di Asti, dopo aver prestato servizio quale Comandante di Plotone del Battaglione "Lombardia" a Milano, Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile di Casale Monferrato (AL) e, negli ultimi 4 anni, Comandante della Compagnia di Borgosesia (VC). Ed è, come lo ha scherzosamente definito il comandante Breda “un predestinato all’Arma”, poiché, dopo la laurea in Giurisprudenza, vi ha prestato servizio come carabiniere ausiliario. Al termine di quell’esperienza, è tornato alla vita civile, svolgendo per un breve periodo la libera professione, prima di decidere di far rientro nell’Arma a titolo definitivo.

“Negli ultimi mesi mi sono confrontato con il capitano Guglielmo – ha spiegato – per arrivare qui conoscendo un minimo questa realtà. Sono qui da pochi giorni, ma già mi sento molto ben accolto e spero di poter fornire un fattivo contributo al benessere degli Astigiani”.

IL SALUTO AL CAPITANO GUGLIELMO

In ultimo, il comandante provinciale ha voluto rivolgere un saluto e un ringraziamento al capitano Alessandro Guglielmo che, dopo 4 anni nell’Astigiano, è stato trasferito in Sardegna per ricoprire il prestigioso incarico di Comandante del Nucleo Investigativo di Sassari.

“Per me – ha affermato il comandante – il capitano Guglielmo è stato un grandissimo punto di riferimento, per cui lo ringrazio per lo straordinario lavoro svolto. Sono contento per lui che sia stato selezionato per un incarico così importante in un contesto così complesso, ma del resto lui proveniva da esperienze in aree sensibili, quindi questo ulteriore incarico rientra nel giusto percorso di alternanza in varie parti d’Italia”.

L'Ufficiale ha sempre rappresentato un elemento determinante della squadra astigiana tanto nella gestione delle fenomenologie criminali più aggressive del territorio, come dimostrato nelle brillanti operazioni condotte personalmente nell'indagine Gran Bazar (conclusa con 7 arresti e 12 deferiti per 150 furti in abitazione) o nella Drag Queen (che ha debellato un sodalizio criminale di 15 persone che avevano monopolizzato la piazza di spaccio del capoluogo), quanto nella risoluzione delle diversificate problematiche di ordine pubblico che, in particolar modo negli ultimi due anni, ha concentrato il fenomeno migratorio nell'hub di Castello d'Annone e nelle connesse criticità connesse al contenimento dell’epidemia di COVID-19.

 

Gabriele Massaro

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