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Cronaca | 25 luglio 2021, 07:30

Asti: arrivata a sentenza una lunga vicenda giudiziaria che ha coinvolto un impresario astigiano

Dopo 13 udienze, l'uomo è stato assolto dalle accuse di estorsione e truffa "Per non aver commesso il fatto"

Asti: arrivata a sentenza una lunga vicenda giudiziaria che ha coinvolto un impresario astigiano

Ad Asti, nei giorni scorsi è giunta a sentenza una lunga vicenda giudiziaria partita nel 2010.

Una società astigiana, oggi dichiarata fallita, aveva acquistato due lotti di terreno da una società in capo all'impresario Paolo Crobu, lotti che facevano parte di un'area più ampia, che conteneva altri due lotti.

Immobiliaristi astigiani, avevano pattuito con l'impresario Crobu che la sua impresa avrebbe dovuto costruire sui due lotti residui due edifici.

La questione ha visto nel tempo, però, sorgere diversi conflitti per il pagamento degli stati di avanzamento e al ritardo dei lavori. Mentre gli edifici sugli altri lotti venivano regolarmente conclusi, la costruzione delle strutture a carico della ditta dell'imputato subiva ritardi e l'impresario è stato denunciato per truffa ed estorsione.

Secondo gli immobiliaristi, infatti, Crobu avrebbe presentato stati di avanzamento lavori non veritieri, rifiutando anche l'esecuzione dei lavori programmati se non gli fossero state corrisposte somme non dovute.

L'uomo, difeso dall'avvocato Aldo Mirate, in aula ha sempre sostenuto la legittimità del suo operato dando il via a lunghe indagini preliminari e un dibattimento durato per ben tredici udienze, in cui la ditta astigiana oggi fallita si è costituita parte civile, con il legale Roberto Ponchione.

Dopo la richiesta di condanna di 3 anni e 4 mesi per esorsione e l'assoluzione per truffa, la difesa ha chiesto l'assoluzione totale "Per non aver commesso il fatto", assoluzione accolta dal giudice Bertelli Motta che ha prosciolto Crobu da tutte le accuse.

Elisabetta Testa

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