/ Palio

Palio | 19 gennaio 2023, 21:11

Consiglio comunale sulla discussa nomina di Gianbattista Filippone. Parlano gli ex Capitani del Palio

Gandolfo: "Il Capitano deve essere benvoluto dal mondo del Palio, non solo dal Comune". Bagnadentro: "Si rifacciano le elezioni". Vespa: "Una gestione sbagliata". Rasero difende le sue scelte. Non è passato Odg della minoranza

MerfePhoto

MerfePhoto

Affollato Consiglio comunale, questa sera, giovedì 19 gennaio, con tanti personaggi che gravitano intorno al mondo del Palio.

In discussione lo "Svolgimento della seduta del 15 novembre 2022 del Consiglio del Palio per l’elezione del nuovo Capitano de Palio" e l'elezione di Gianbattista Filippone, unico candidato a ricoprire l'incarico.

L'Ordine del giorno proposto dalla minoranza non è passato (IN ALLEGATO)

Filippone aveva ottenuto l'elezione alla seconda votazione extra omnes, cioè fuori tutti a parte i rettori, dopo che la prima si era conclusa con 6 voti a favore, 9 schede nulle e 7 bianche e le modalità della sua elezione avevano scatenato un acceso dibattito nella minoranza.

Dopo la riunione a porte chiuse le votazioni erano cambiate e i voti a favore diventati 10 (7 schede bianche e 5 nulle).

I gruppi di minoranza hanno così chiesto il consiglio comunale aperto.

Il mondo del Palio presente

Questa sera sono presenti il sindaco e la sua giunta e diversi ex Capitani del Palio: Riccardo Berzano, Paolo Bagnadentro, Mario Vespa, Michele Gandolfo, presente anche Alberto Pasta ex assessore al Palio.

In diversi hanno chiesto di intervenire.  Berzano Capitano dal 96 al 2000 non ha dubbi: "Ho partecipato a tantissimi consigli del Palio e da quanto ho letto sui giornali di quanto successo durante la nomina del Capitano, escludere una grossa fetta di gente, soprattutto l'ex Capitano del Palio, è sbagliato e non esiste dal regolamento del Palio la possibilità di sospendere la seduta. Mi chiedo cosa ci fosse di così segreto e importante da non poter essere ascoltato".

Mario Vespa parla di situazione particolare e ricorda il regolamento. "Prima i 2/3 poi la maggioranza. Con un solo candidato è anomalo, Forse avrebbe avuto senso rimandare la votazione ad un'altra serata anche se si sarebbe arrivati alla stessa scelta. C'è stata una gestione sbagliata della serata e dell'interpretazione del regolamento".

Modifiche al regolamento per snaturare le decisioni

Il Capitano del Palio uscente, Michele Gandolfo non usa mezzi termini: "Pensando a quella serata sono venuto sereno, anche dopo la mia decisione di non ricandidarmi. Il nuovo regolamento era stato depositato ai rettori 4 anni fa con le modifiche fatte da me e i magistrati Tommaso Conte e Gianluca Mattiazzi. A questo regolamento sono state fatte tre modifiche per cercare di snaturare le decisioni del Capitano e altre del Palio. Il sindaco mi aveva fatto uscire dalla sala con gli altri presenti: il Capitano deve avere la stima dei Rettori ed essere ben voluto dal mondo del Palio, non solo dal Comune".

Di Palio come equilibrio complicato parla l'ex assessore Pasta: "Sono stato stupito nel leggere e nel sentire da qualche addetto ai lavori, come era andata la serata. Non entro nel merito delle scelte e nelle opportunità della scelta del candidato, ma quella serata (15 novembre ndr) si è  rotto quell'equilibrio che serve per lavorare serenamente per la crescita del Palio. L'unica candidatura era già strana, in più la stessa votazione è stata il segnale esplicito e inequivocabile che ha dimostrato non ci fosse il consenso dei rettori e non c'era tutta questa fretta di eleggere il Capitano vista la scadenza al 31 dicembre. Si ripensi e si cerchi di tornare allo status quo perché la festa non ha bisogno di spaccature".

Rettori succubi alle scelte del Comune (?)

Per Bagnadentro "Il Palio è un bene culturale unico, collettivo e va conservato e se possibile restaurato come un bene immobile o un'opera d'arte. Considero il Sindaco una persona amante del Palio, ma negli ultimi anno secondo me sì è fatto consigliare male dalle proprie emozioni personali. Filippone è persona degna ma una sola candidatura e la modifica del regolamento ad hoc per Gandolfo e per Bartoletti (il fantino che, dopo la morte del cavallo Mamuthones, fu sospeso per 10 anni dal Palio di Asti e riabilitato da Rasero ndr) ,diventano davvero strane"

Nessun dubbio sulla votazione, spiega ancora Bagnadentro ma  "non è possibile fare il Capitano del Palio senza la maggioranza dei Rettori. Secondo me il sindaco in questi anni è stato troppo solo senza condividere con i Rettori le scelte fatte e c'è una situazione di Rettori succubi alle scelte e alle proposte del Comune. Propongo di rifare le elezioni e anche se possibile con altri candidati".

Il sindaco Rasero ha difeso le sue scelte e ribattuto ad ogni punto, ricordando che l'unica situazione anomala è quella della candidatura unica. Il presidente del Consiglio comunale ha chiesto una sospensione e convocato una capigruppo.

La parola ai consiglieri

Per Vittoria Briccarello (Uniti si può): "Il regolamento prevede una maggioranza dei due terzi e il sindaco parla di ballottaggio. Questa volta a ballare era uno solo. Non voglio che la dignità del Palio venga messa in dubbio".

Michele Miravalle (PD): "Oggi mi è venuto in mente il concetto di tracotanza "ubris", coloro che si credono sopra le regole, ma sarebbe meglio avere la regola dell "esageruma nen". Rasero è un sindaco paliofilo e questo è assolutamente positivo, fino a quando non si arriva a far capire alla gente che il Palio è qualcosa di qualcuno e non di tutti e della città. Il sindaco legittimamente propone una sola candidatura, scelta politica, alla quale deve però prevedere dei possibili sostanziali effetti. Oggi sono molti i problemi del Palio ma un buon Palio inizia con una buona 'mossa' senza nessuno che tenti di forzare e rendere falsa la partenza con il conseguente sparo del mortaretto".

"Tacciatemi pure di essere moralista - rimarca Maria Ferlisi (PD), ma il candidato non era figura pulita, il Palio è la principale manifestazione della città e noi consiglieri comunali non possiamo che farci carico delle responsabilità collegate alla festa. Il pupillo  del sindaco (Filippone ndr), sedeva qui nei banchi del consiglio quindi non dite che la politica non deve entrare nel Palio".

"Questo consiglio aperto ha di nuovo rischiato di diventare chiuso - sottolinea Massimo Cerruti (M 5 Stelle) - non ci interessano le situazioni personali. Abbiamo chiesto l'ordine del giorno perché nessuno di noi fa parte del consiglio del Palio e volevamo sapere direttamente come si fossero svolte le elezioni. L'elezione del Capitano è l'ultima goccia che ci ha fatto portare il Palio in consiglio comunale, per far sì che si possa cambiare metodo. Le cose ben fatte sono quelle collegiali soprattutto dove tutti devono essere partecipi per organizzare la festa Le decisioni di imperio spesso sono state prese male e i numeri lo dicono chiaramente. 6 voti su 22 non legittimano una figura così importante come il Capitano del Palio".

Mario Malandrone (Ambiente Asti) chiede un passo indietro: "Il Palio è della città".

Il consigliere Marco Scassa (Maurizio Rasero sindaco), parla anche come rettore del Don Bosco: "Per quanto mi riguarda l'aspetto tecnico di quella sera c'è da dire che l'articolo 13 del regolamento del Palio è  scritto malissimo.  Secondo me una norma va interpretata.  È chiaro che l'articolo 12 dà la possibilità al Sindaco di proporre da uno a tre candidati, mentre l'articolo 13 non segue la possibile scelta di proporre un unico candidato. Il sindaco ha fatto un errore, non so se strategico, o per altre motivazioni, ha scelto di far uscire le persone dalla sala. Poteva scegliere invece di andare in altra sala con i Rettori e verificare la situazione".

Intervenuti anche Roberto Migliasso (Prendiamoci cura di Asti) "Vorrei capire perché la scelta di un unico candidato da parte del Sindaco", Walter Rizzo (Maurizio Rasero sindaco) "I problemi del Palio nascono tra i rettori" ha detto e i rettori hanno abbandonato la sala, Roberto Vercelli (Pd) "Il regolamento non è assolutamente giusto, il comune non deve entrare nelle scelte del consiglio del Palio", Roberto Venturini (Fratelli d'italia) "il regolamento al momento è questo, Gianfranco Miroglio (Europa Verde Verdi), "Considero non valida l'elezione di novembre", Luciano Sutera (PD) che ha letto l'articolo 1 comma 5bis dello statuto del Comune di Asti.

Files:
 odg palio 01 (313 kB)
 odg 2 01 (244 kB)

Martinelli - Zanchettin

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A APRILE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare" su Spreaker.

Telegram Segui il nostro giornale anche su Telegram! Ricevi tutti gli aggiornamenti in tempo reale iscrivendoti gratuitamente. UNISCITI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium