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Attualità | 20 gennaio 2023, 18:57

Il monito di Confartigianato: "La direttiva UE per le abitazioni green necessita di una programmazione adeguata"

Il presidente di Confartigianato Piemonte edilizia ritiene che, se venisse applicata tout court, in Piemonte sarebbe da rifare un edificio su due

Il monito di Confartigianato: "La direttiva UE per le abitazioni green necessita di una programmazione adeguata"

Il settore edile italiano potrebbe essere presto sottoposto a ulteriori pressioni a causa di una possibile direttiva UE per le abitazioni green, che fa parte di un pacchetto di norme volte a raggiungere gli obiettivi climatici dell'Unione Europea, che mirano a ridurre i consumi energetici e le emissioni di anidride carbonica.

Enzo Tanino, presidente di Confartigianato Piemonte edilizia, ha espresso preoccupazione per l'applicazione tout court della direttiva senza adeguata programmazione e sostegno economico per le famiglie.

Secondo Tanino, entro il 2033 sarebbe necessario mettersi in regola per evitare sanzioni pesanti, ma la maggior parte degli edifici residenziali in Piemonte rientra nelle fasce energetiche più basse, il che significa che in Piemonte sarebbe necessario rifare un edificio su due.

La direttiva UE potrebbe anche danneggiare milioni di italiani proprietari di immobili, poiché in Italia l'80% è proprietario di case e il 70% degli immobili è energivoro. Se la direttiva fosse approvata, oltre 9 milioni di edifici finirebbero fuori legge, con un impatto devastante sul mercato immobiliare.

Nel suo intervento, Tanino ha altresì ricordato che “Già lo scorso anno abbiamo sottoscritto, unitamente ad altre associazioni europee delle costruzioni e dell’energia, una dichiarazione congiunta, evidenziando sinteticamente i seguenti punti”:

  1. Adozione di un approccio "dal basso verso l'alto" che consideri le specificità delle realtà locali per creare opportunità di decarbonizzazione e sfruttare il potenziale dell'energia rinnovabile;

  2. Garanzia dell'accessibilità delle soluzioni sostenibili per il riscaldamento e il raffrescamento come chiave per una transizione giusta nel settore edilizio;

  3. Promozione della diffusione di soluzioni energetiche rinnovabili per gestire i picchi di domanda e sostenere l'uso di fonti rinnovabili economicamente vantaggiose;

  4. Utilizzo di tutte le tecnologie rinnovabili per la decarbonizzazione degli edifici europei attraverso la sostituzione di fonti inefficienti con apparecchi che utilizzano fonti sempre più rinnovabili.

Redazione

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