/ Solidarietà

Solidarietà | 03 maggio 2023, 08:14

Inaugurata al Cardinal Massaia una mostra di sensibilizzazione sulla violenza contro le donne

Sarà visitabile tutti i giorni, fino al 19 maggio, ad ingresso libero

Inaugurata al Cardinal Massaia una mostra di sensibilizzazione sulla violenza contro le donne

Nel pomeriggio di ieri è stata inaugurata, presso la piazza interna al piano – 1 dell’ospedale di Asti, l’esposizione itinerante del Progetto SOS donna intitolata “𝑵𝒐𝒏 𝒄𝒓𝒆𝒅𝒆𝒓𝒄𝒊! 𝑺𝒆 𝒕𝒊 𝒕𝒓𝒂𝒕𝒕𝒂 𝒎𝒂𝒍𝒆 𝒆 𝒑𝒐𝒊 𝒕𝒊 𝒅𝒊𝒄𝒆: 𝒏𝒐𝒏 𝒍𝒐 𝒇𝒂𝒓𝒐̀ 𝒑𝒊𝒖̀…”.

E' composta da una serie di pannelli riportanti alcune delle frasi più comuni che, spesso, chi ricorre alla violenza in famiglia "usa" per cercare di farsi perdonare e mantenere vicino a sé la vittima, promettendo improbabili ravvedimenti. 

False promesse smentite dalla cruda realtà dei fatti. Perché se l'uomo assicura: "Non ti costringerò più, te lo giuro", la verità è che "nel 63% dei casi lo stupro viene commesso dal proprio partner". E fa riflettere che "il 64% delle donne che subisce violenza non ne parla".

La mostra è volutamente caratterizzata da un forte impatto: per le frasi, i dati e la composizione grafica, ma anche per la scelta originale di usare le lenzuola dismesse dell'ospedale come un grande registro delle firme per invitare le persone a scrivere le loro osservazioni: "Su un lenzuolo come questo le donne vittime di violenza accolte al Cardinal Massaia distendono il corpo ferito. Il lenzuolo, insieme alla cura del personale dell'ospedale, è la prima carezza che ricevono dopo essersi sottratte a chi le ha maltrattate". Ieri il telo si è rapidamente riempito di frasi.

La mostra è al femminile anche per i nomi di chi l'ha materialmente realizzata: Giorgia Sanlorenzo firma la grafica, la giornalista e scrittrice Laura Nosenzo l'ideazione e i testi, redatti raccogliendo l'esperienza di Elisa Chechile, responsabile del Centro antiviolenza "L'Orecchio di Venere", Daniela Campasso, da poco in pensione dopo aver diretto alla Questura di Asti la Divisione Anticrimine, le assistenti sociali di Cisa e Cogesa. U

n lavoro di squadra che ha suscitato apprezzamento e che, oltre alla denuncia, si pone l'obiettivo di far conoscere il Progetto Umano, promosso da Orecchio di Venere e Comune di Asti, per gli uomini maltrattanti che vogliono uscire dalla violenza.

Il posizionamento non è casuale, poiché al Pronto Soccorso, al reparto Ginecologia e ad altri servizi dell’Asl AT ricorrono da sempre molte donne che subiscono qualche tipo di violenza: dai maltrattamenti domestici agli stupri.

L’allestimento sarà visitabile tutti i giorni, fino al 19 maggio, in orario 8-18 dal lunedì con ingresso libero. Successivamente, 'il testimone' della mostra verrà raccolto da Villafranca d'Asti, dove sarà ospitata, in Sala Bordone, a giugno. 

Ma anche altri Comuni potranno ospitare i dieci pannelli. A quelli che hanno già espresso interessamento, potranno aggiungersene altri contattando il numero 338/6678565 o inviando una mail a info@sos-donna.it

Redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GIUGNO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare" su Spreaker.

Telegram Segui il nostro giornale anche su Telegram! Ricevi tutti gli aggiornamenti in tempo reale iscrivendoti gratuitamente. UNISCITI

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium