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Attualità | 12 novembre 2023, 19:27

Il traffico non passa l'esame della prima domenica di mercatini, lunghe code in tangenziale

Un nostro lettore ci scrive: "Perché la navetta del cento storico gira quasi sempre vuota? Perché ragazze a ragazzi devono essere accompagnati in auto fin davanti alla scuola?"

Foto d'archivio (come si denota dalla filigrana)

Foto d'archivio (come si denota dalla filigrana)

Verso le ore 18, per percorrere il tragitto tra le uscite della tangenziale di corso Savona e quello del casello di Asti Est, il tempo di percorrenza era di circa 20/30 minuti, con lunghi rallentamenti che si formavano già in prossimità di località San Marzanotto.  Ce lo segnalano molti lettori, sia in redazione che sui social.

Il traffico era previsto, sia a causa del forte flusso di autoveicoli e bus in entrata e uscita dalla città ( e questo, per l'economia cittadina, è un dato assolutamente positivo) che però si sono trovati imbottigliati nel tappo del cantiere della tangenziale, andando rapidamente a congestionare tutto il resto della viabilità cittadina.

ALCUNE PROPOSTE PER IL TRAFFICO CITTADINO

Nel frattempo, continuano ad arrivare i contributi dei nostri lettori sulla questione traffico che si interrogano su quali siano davvero i punti critici della viabilità cittadina e cercano di trovare soluzioni al problema

Egregio direttore,

desidero dare un mio piccolo contributo al dibattito in corso relativamente alla situazione di traffico ed inquinamento ad Asti.

Nelle ultime settimane ho letto diversi articoli,  inerenti la situazione del traffico e, di conseguenza dello smog ad Asti.

In generale mi pare che si critichino in modo generalizzato le scelte fatte negli ultimi mesi (ZTL Varrone Cattedrale, concentrazione del mercato di Natale in Piazza Alfieri), ma non si consideri mai di cambiare il punto di vista sul nostro modo di vivere e fruire la città.

A mio parere, se vogliamo davvero fare passi avanti nel miglioramento della situazione ambientale di Asti, dovremo passare da un atteggiamento spesso individualista/utilitaristico verso la città (faccio ciò che è bene per me senza pensare a quali problemi o disservizi posso causare) ad una visione comunitaria (mi comporto secondo modalità a me utili ma allo stesso tempo rispettose del tessuto socio/ambientale  cittadino).

Alcuni esempi:

Traffico verso le scuole

Ogni mattina vi sono auto parcheggiate anche in seconda fila dalle quali scendono studenti diretti a scuola ( Liceo Scientifico, Liceo Artistico, Artom). E’ davvero necessario? Perché ragazze e ragazzi di 15-20 anni non possono raggiungere la scuola a piedi o in autobus come succedeva in passato? Cosa è cambiato nella nostra vita per rendere ciò impossibile?

Traffico verso gli uffici ed il centro cittadino

E’ stato istituito un servizio di Navetta Centro Storico gratuita, con cadenza di 15 minuti che da Piazza della Stazione percorre un perimetro intorno al centro di Asti. Ciò significa che si può lasciare l’auto ad esempio al parcheggio ex Babilano, in Piazza del Palio o al parcheggio ex Way Assauto, raggiungere la fermata del bus navetta in pochi minuti ed andare ovunque, in centro. Senza ulteriori costi e senza attese in code estenuanti ed inquinanti. Ebbene, la Navetta Centro Storico circola praticamente sempre vuota. Perché? Si tratta di carenze di comunicazione da parte dell’amministrazione che l’ha istituita o viene snobbata dai cittadini che preferiscono l’attesa nel traffico e l’affannosa ricerca di un parcheggio?

Penso che dobbiamo partire dalla risposta a queste semplici domande (ma potremmo porne altre) per provare a rimodulare la nostra vita pensando al fatto che desideriamo una città più salubre nella quale sia piacevole incontrarsi. Sfruttiamo al massimo i servizi che sono già disponibili per poi chiederne il miglioramento, non viceversa.

Allo stesso tempo però sarebbe utile che l’amministrazione facesse ulteriori passi per guidare i cittadini nella direzione su citata. Ritengo infatti molto positiva l’istituzione della ZTL Varrone Cattedrale e della Navetta Centro Storico, ma la comunicazione di quest’ultimo servizio è stata sino ad oggi assolutamente deficitaria. Tutte le persone alle quali ho chiesto perché non la usino mi hanno risposto di non essere a conoscenza della sua esistenza. In relazione a questa  iniziativa avrebbe dovuto forse essere fatto un forte marketing. Cartelli agli ingressi della città, depliants negli hotels e B&B e comunicazione via social. Non basta un paio di articoli su ‘La Stampa’ o su ‘La Nuova Provincia’, il cui bacino di lettori è ormai troppo ristretto. “Bus gratuito in centro per ridurre il traffico - Asti è avanti” avrebbe dovuto essere lo slogan di un’iniziativa alla quale avrei auspicato un’adesione decisamente più entusiastica.

Analogamente sarà necessario gestire in modo corretto la comunicazione in relazione a “Il Magico Paese del Natale”. Ho visitato il sito web dell’evento e non ho purtroppo trovato alcuna indicazione in merito a vie di accesso, possibilità di parcheggio e trasporti pubblici ad Asti.

Oltre alla mappa del mercatino penso sarebbe utile inserire sul sito anche una pianta della città, con le vie di accesso, l’indicazione dei principali parcheggi con il loro costo ed un link all’ottima app di ASP per il pagamento della sosta ed all’app, sempre di ASP, per linee e orari dei bus urbani. Abbiamo poi un’enorme area in gran parte inutilizzata che potrebbe ospitare moltissime auto. La Piazza d’Armi. Perché non indicarla come zona di parcheggio gratuito istituendo una navetta con frequenza analoga al servizio Centro Storico dalla fermata di Via Allende sino a piazza Alfieri, almeno nei fine settimana? Si potrebbe anche creare un biglietto giornaliero ASP ad hoc valido solo per il periodo del mercatino per più persone (es. biglietto famiglia di 'x' euro valido per 5-6 persone, massimo 2 adulti, per un giorno su tutte le linee urbane). Tutto ciò contribuirebbe a ridurre il traffico ed a migliorare l’esperienza di chi viene ad Asti.

Un Autobus ASP vuoto parcheggiato dietro al Palazzo della Provincia potrebbe poi offrire un servizio di custodia degli acquisti fatti per evitare a chi è in centro senza auto di dover continuamente portare pacchi, a volte grossi con sé (servizio visto in alcune città del Nord Europa e sempre molto apprezzato).

Asti ha l’ambizione di diventare un’importante meta turistica; penso ciò vada di pari passo con la volontà e l’orgoglio di migliorarne la situazione ambientale e viaria, per cui tutte le iniziative su citate si orienterebbero verso obiettivi omogenei.

Gianluca Stanchi

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