La parola d'ordine è "continuità". L'assemblea dei soci del Cogesa (Consorzio per la Gestione dei Servizi Socio Assistenziali), riunitasi ieri per il rinnovo delle cariche, ha scelto di premiare il lavoro svolto nell'ultimo quinquennio, riconfermando in blocco le figure chiave che hanno guidato il welfare nell'Astigiano. Un segnale di stabilità importante per l'ente che gestisce i servizi sociali di 64 Comuni della provincia.
Dopo un percorso di confronto articolato in quattro incontri d'area, la proposta approvata dall'assemblea ha sancito la volontà di non disperdere l'esperienza maturata. Nel nuovo Consiglio di Amministrazione, infatti, spicca il nome di Davide Migliasso, sindaco di San Damiano d'Asti e presidente uscente del consorzio, la cui rielezione nel board lascia presagire un prolungamento del suo impegno ai vertici dell'ente.
Accanto a lui, vengono riconfermati altri due consiglieri storici del mandato precedente: Piera Sesia, amministratrice di Moransengo-Tonengo, e Paolo Mortara, amministratore di Refrancore, che garantiscono la memoria storica e operativa del cda. Le novità sono rappresentate dagli ingressi di Sergio Magnetti (sindaco di Monale) e Daniela Giudici (amministratrice di Villanova d'Asti), che subentrano portando nuove energie nella squadra di governo.
Anche per l'organo di garanzia politica, l'Assemblea dei Sindaci, la scelta è stata quella della conferma: a guidarla sarà ancora Anna Macchia, sindaco di Villafranca d'Asti, che mantiene il ruolo di coordinamento già ricoperto negli scorsi anni.
Contestualmente è stato definito il nuovo assetto della Fondazione Cogesa, braccio operativo del consorzio. Il nuovo organigramma vede eletti Francesco Marengo (sindaco di Castagnole Monferrato), Andrea Bovero (sindaco di Celle Enomondo), Sandra Contino (sindaco di Montemagno Monferrato), Giancarlo Fasano (sindaco di Castell'Alfero) e Francesca Ferraris (sindaco di Viarigi).
Ora la palla passa al neo-costituito Consiglio di Amministrazione che, nella sua prima seduta, dovrà formalizzare le cariche di presidente e vice presidente. Visti i nomi in campo, la strada sembra tracciata verso una gestione che guarda al 2030 con radici ben salde nel lavoro svolto finora. Nelle prossime ore verranno comunicate le linee programmatiche che confermeranno gli obiettivi del nuovo mandato.














