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Scuola | 03 gennaio 2026, 11:35

Difendere i ragazzi, educare al rispetto: arrivano oltre 29 mila euro alle scuole astigiane contro bullismo e cyberbullismo

Sei istituti tra Asti e provincia ammessi ai contributi regionali: risorse per progetti di prevenzione, educazione digitale e contrasto alle violenze tra pari

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Sono sei le scuole della provincia di Asti ammesse al bando regionale per la prevenzione e il contrasto di fenomeni quali bullismo e cyberbullismo per l’anno scolastico 2025-2026, per un totale di 29.700 euro di contributi.​

Nel dettaglio, nel capoluogo sono stati finanziati l’istituto comprensivo Asti 4 (5 mila euro), il liceo F. Vercelli (5 mila euro), l'istituto G. Penna (5 mila euro) e la scuola paritaria Gauss (4.700 euro), mentre in provincia completano il quadro l’istituto comprensivo di San Damiano d’Asti (5 mila euro) e l’istituto comprensivo di Costigliole d’Asti (5 mila euro).​

I fondi nel quadro piemontese

Nel complesso, la Regione Piemonte ha approvato 57 progetti presentati da scuole del primo ciclo statali e paritarie, distribuendo oltre 277 mila euro su tutto il territorio per contrastare fenomeni che assumono spesso tratti drammatici.​
I contributi, fino a un massimo di 5 mila euro per istituto, saranno utilizzabili nell’anno scolastico 2025-2026 per azioni mirate di prevenzione e supporto psicofisico agli studenti.​

Cosa prevedono i progetti

I progetti puntano a diffondere tra gli studenti la cultura della legalità, il rispetto della dignità della persona, la valorizzazione delle diversità e il contrasto di ogni forma di discriminazione, con una forte attenzione all’Istruzione digitale.​
Le attività mirano anche a ridurre il divario tra quanto vissuto dai ragazzi e quanto percepito dai docenti, prevedendo la conoscenza di protocolli di gestione dei casi e momenti informativi per famiglie e alunni.​

"Contrastare bullismo e cyberbullismo significa difendere i nostri ragazzi e ribadire che la scuola è un presidio educativo irrinunciabile, non una zona franca" sottolinea Elena Chiorino, vicepresidente e assessore all’Istruzione e Merito della Regione Piemonte, che parla di investimenti in "risorse, visione e responsabilità perché nessun giovane venga lasciato solo".​
Per rendere strutturale questa azione, la giunta regionale ha varato un protocollo d’intesa con l’Ufficio scolastico regionale, le forze dell’ordine e la Procura minorile, consolidando una rete di sostegno che mapi le attività di tutte le istituzioni in campo.

Redazione

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