Sono sei le scuole della provincia di Asti ammesse al bando regionale per la prevenzione e il contrasto di fenomeni quali bullismo e cyberbullismo per l’anno scolastico 2025-2026, per un totale di 29.700 euro di contributi.
Nel dettaglio, nel capoluogo sono stati finanziati l’istituto comprensivo Asti 4 (5 mila euro), il liceo F. Vercelli (5 mila euro), l'istituto G. Penna (5 mila euro) e la scuola paritaria Gauss (4.700 euro), mentre in provincia completano il quadro l’istituto comprensivo di San Damiano d’Asti (5 mila euro) e l’istituto comprensivo di Costigliole d’Asti (5 mila euro).
I fondi nel quadro piemontese
Nel complesso, la Regione Piemonte ha approvato 57 progetti presentati da scuole del primo ciclo statali e paritarie, distribuendo oltre 277 mila euro su tutto il territorio per contrastare fenomeni che assumono spesso tratti drammatici.
I contributi, fino a un massimo di 5 mila euro per istituto, saranno utilizzabili nell’anno scolastico 2025-2026 per azioni mirate di prevenzione e supporto psicofisico agli studenti.
Cosa prevedono i progetti
I progetti puntano a diffondere tra gli studenti la cultura della legalità, il rispetto della dignità della persona, la valorizzazione delle diversità e il contrasto di ogni forma di discriminazione, con una forte attenzione all’Istruzione digitale.
Le attività mirano anche a ridurre il divario tra quanto vissuto dai ragazzi e quanto percepito dai docenti, prevedendo la conoscenza di protocolli di gestione dei casi e momenti informativi per famiglie e alunni.
"Contrastare bullismo e cyberbullismo significa difendere i nostri ragazzi e ribadire che la scuola è un presidio educativo irrinunciabile, non una zona franca" sottolinea Elena Chiorino, vicepresidente e assessore all’Istruzione e Merito della Regione Piemonte, che parla di investimenti in "risorse, visione e responsabilità perché nessun giovane venga lasciato solo".
Per rendere strutturale questa azione, la giunta regionale ha varato un protocollo d’intesa con l’Ufficio scolastico regionale, le forze dell’ordine e la Procura minorile, consolidando una rete di sostegno che mapi le attività di tutte le istituzioni in campo.














