“Il senso della vita è trovare il tuo dono. Lo scopo della vita è donarlo”. È questa la frase che accoglie i visitatori all’ingresso della nuova sala del Museo Permanente del Presepe, in via Carlo Lessona 6 ad Asti, da martedì ufficialmente intitolata a Patrizia Nebiolo.
La cerimonia di inaugurazione si è svolta martedì 6 gennaio in un clima raccolto, intenso e profondamente partecipato. I soci del Lions Club Storici, Artisti e Presepisti d’Asti e l’associazione di promozione sociale “Tutti sotto la stella” hanno voluto così rendere omaggio alla memoria di Patrizia Nebiolo, ex insegnante, mamma, nonna e cittadina sempre attenta ai bisogni dei più fragili.
Patrizia Nebiolo è stata una figura centrale nella nascita e nello sviluppo del museo, in particolare per il progetto di inclusione lavorativa e sociale dei ragazzi autistici.
“Patrizia si è da subito distinta come pilastro portante del nostro progetto – ha ricordato Mauro Imbrenda, fondatore di “Tutti sotto la stella” –. Ha sempre aiutato, accolto e supportato i nostri ragazzi. In ognuno dei mille e più presepi presenti qui c’è un pezzetto di lei, che continuerà a vivere tra queste mura”.
Parole cariche di emozione anche da parte di Elena Binello, presidente del Lions Club Storici, Artisti e Presepisti d’Asti:
“La perdita improvvisa della nostra socia Patrizia è stato un dolore enorme per tutti noi. Ha sempre creduto nei valori e nell’azione del Lions Club International, impegnandosi con passione nella realizzazione di services importanti a sostegno della comunità”.
La cerimonia è proseguita con momenti di musica e poesia, che hanno profondamente commosso i presenti, culminando in un abbraccio collettivo attorno ai familiari di Patrizia.
Grazie alla raccolta fondi promossa in sua memoria e per volontà della famiglia, il museo ha inoltre potuto dotarsi di una nuova rampa di accesso, rendendo finalmente fruibile una parte della sala grande finora inaccessibile alle sedie a rotelle. Un intervento concreto, simbolo di quell’attenzione all’inclusione che ha sempre contraddistinto l’impegno di Patrizia Nebiolo.

















