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Attualità | 26 gennaio 2026, 20:22

“Alleati digitali”, Guido Saracco presenta ad Asti il suo libro sul futuro possibile dell’Intelligenza Artificiale [FOTO]

Tra scienza e coscienza, il racconto di un futuro in cui l’IA può diventare un alleato dell’uomo

Ph: Efrem Zanchettin (MerfePhoto)

Ph: Efrem Zanchettin (MerfePhoto)

Un incontro-spettacolo per interrogarsi su chi siamo e su chi potremmo diventare, nell’epoca dell’Intelligenza Artificiale. Questo pomeriggio, al Teatro Alfieri di Asti, la Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, in collaborazione con il Comune di Asti, hanno ospitato la presentazione del libro “Alleati digitali. La nostra IA personale” di Guido Saracco, presidente del Polo Universitario Asti Studi Superiori, ex rettore del Politecnico di Torino ed ora docente, pubblicato da Editori Laterza.

A introdurre e moderare la presentazione è stata l’attrice Chiara Buratti, che ha accompagnato il pubblico in un vero e proprio incontro-spettacolo, capace di fondere divulgazione scientifica e riflessione emotiva. Non una semplice presentazione editoriale, ma un monologo che ha messo al centro una domanda cruciale: chi siamo noi di fronte all’Intelligenza Artificiale?

Il tema è di grande fascino e assoluta attualità: l’Intelligenza Artificiale non come minaccia, ma come possibile alleato digitale dell’essere umano. Un futuro da guardare con ottimismo, ma anche con consapevolezza. Saracco ha portato sul palco le sue “due anime”: quella più “tecnica” di docente universitario e profondo conoscitore delle tecnologie emergenti, e quella del genitore di due adolescenti, attento ai rischi di dipendenza e alla pervasività dei social network nella formazione delle nuove generazioni.

Questo libro ha preso l’ultimo anno e mezzo della mia vita da studioso – spiega Saracco –. Studiando, ho provato a mettere insieme una serie di idee partendo da molto lontano”. Un viaggio che inizia addirittura dalla formazione del pianeta e dall’evoluzione dell’uomo: dagli australopitechi all’Homo habilis, dal controllo del fuoco allo sviluppo della corteccia cerebrale, fino all’invenzione del linguaggio, strumento che ha permesso all’umanità di coordinarsi, collaborare e costruire progetti comuni.

La storia della tecnologia, ricorda Saracco, è spesso legata al conflitto e alla guerra, ma anche a grandi salti evolutivi come la rivoluzione industriale, che ha cambiato la società e creato mobilità sociale. Poi, improvvisamente, una data simbolica: il 30 novembre 2022, quando Sam Altman, imprenditore ed informatico statunitense, presenta al mondo ChatGPT con un post su X: “Abbiamo creato questo software, giocateci un po’”. Da lì, uno tsunami tecnologico che l’autore definisce con neologismi evocativi come “fluenami”, “warnami” e “algonami”, per descrivere l’intreccio di opportunità e rischi che l’IA porta con sé.

Dalla perdita di fiducia nella politica ai timori occupazionali, dalle nuove guerre tecnologiche al riscaldamento globale, fino all’impatto sui processi cognitivi umani: l’Intelligenza Artificiale entra in ogni aspetto della vita. “Nelle scuole e nelle università non è ancora chiaro dove vogliamo andare – osserva Saracco –. Dobbiamo decidere se affiancare lo studente ai nuovi strumenti, sotto la guida dei docenti, oppure subirli”.

Particolarmente forte la riflessione sullo sviluppo del cervello umano e sull’età evolutiva: l’alleato digitale, secondo l’autore, non dovrebbe entrare troppo presto nella vita dei ragazzi, prima che si sviluppino il pensiero critico e la capacità di “cavalcare” questa tecnologia senza esserne travolti. Il rischio, altrimenti, è che l’IA prenda il sopravvento sull’uomo, soprattutto in un contesto di tracciamento totale e di dipendenza dai social.

Eppure, il messaggio che emerge dal libro e dall’incontro è di fiducia: l’Intelligenza Artificiale è uno specchio della creatività umana e può diventare uno straordinario strumento di potenziamento, se saremo capaci di restarne in controllo. Cambieranno il lavoro, la formazione, la vita sociale e anche la sanità, con processi di digitalizzazione e robotizzazione già in atto. Processi che, in qualità di presidente del Polo Univeristario UNIASTISS, ha dichiarato arriveranno pure nella facoltà di Infermieristica dell'università della nostra città. 

Ogni capitolo di “Alleati digitali” si apre con uno squarcio di vita quotidiana, raccontando persone affiancate dal proprio alleato digitale: suggestioni che guardano al futuro, ma che in parte sono già realtà. “Mi auguro che sceglieremo la via del potenziamento, senza farci sovrastare– conclude Saracco – ed è questo il senso del mio libro”.

A portare il saluto istituzionale anche il sindaco di Asti Maurizio Rasero, che sottolinea come ogni tecnologia, se usata correttamente, possa portare benefici, pur senza nascondere la preoccupazione per l’impatto occupazionale e per il rischio di lasciare indietro qualcuno.


 


 


 

Riccardo Bracco

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