È stata un’ultima domenica di gennaio densa di attività e di emozioni per gli Alpini della Sezione di Asti. Le penne nere, coordinate dal presidente uscente Fabrizio Pighin, si sono divise su tre fronti distinti, onorando la memoria storica, la cultura e la vita associativa del territorio.
L’evento principale ha avuto luogo tra le colline di Vigliano e Mongardino, dove è andata in scena la 61ª "Festa del Gruppo". L'appuntamento, organizzato dal capogruppo Giampiero Ollino, ha preso il via già nella giornata di sabato con il doveroso omaggio ai cimiteri locali per ricordare gli Alpini "andati avanti". La domenica mattina il programma è entrato nel vivo con il ritrovo alla Casa Alpina, seguito dalla cerimonia dell’alzabandiera e dalla Santa Messa celebrata presso il Santuario della Frazione Madonna.
Particolarmente toccante è stato il momento della deposizione della corona d’alloro, durante il quale gli interventi delle autorità hanno sottolineato l'importanza del servizio svolto. L'attenzione si è catalizzata sul termine del mandato del presidente Pighin, giunto alla fine del suo percorso dopo nove anni alla guida della Sezione. Nel suo discorso di commiato, carico di gratitudine, Pighin ha voluto indicare la via per il futuro salutando ufficialmente Giorgio Gianuzzi, unico candidato alla successione, descrivendolo come "una figura di grande rispetto nel mondo alpino". La mattinata si è poi conclusa in un clima di convivialità con il tradizionale rancio curato dalla Pro Loco di Mongardino.
Parallelamente, nel comune di Bruno, il Gruppo Alpini locale guidato da Gianni Bosio ha promosso importanti iniziative legate alla Giornata della Memoria, grazie alla collaborazione con il consiglio parrocchiale e al supporto determinante del sindaco Lucas Bonzo. La giornata si è aperta con un momento di raccoglimento nella chiesa di Nostra Signora Annunziata e Beato Faà di Bruno, dove sono state commemorate le vittime dell’Olocausto e i caduti della battaglia di Nikolajewka. Nel pomeriggio, l'attenzione si è spostata sulla cultura: il professor Carlo Profumo ha tenuto una conferenza dal titolo "Identikit di una dittatura: l’analisi di Umberto Eco", un approfondimento storico e letterario che ha catturato l'interesse del pubblico presente.
Non è mancata, infine, la presenza astigiana fuori provincia. Una folta delegazione ha scortato il Vessillo della Sezione fino al Santuario della Croce Luminosa di Montà d’Alba (CN), dove la Sezione di Cuneo ha organizzato l’83° anniversario della Battaglia di Nowo Postojalowka. A rappresentare l'Ana di Asti erano presenti il vice presidente vicario Massimo Lavagnino e il vice presidente Sandro Lucchetta, accompagnati da numerosi iscritti provenienti dai gruppi delle zone limitrofe, tra cui quelli di San Damiano e Ferrere.












