Giacomo Pondini, direttore del Consorzio dell'Asti e del Moscato d'Asti Docg, ha recentemente analizzato il trend positivo dell'export vinicolo piemontese in un'intervista rilasciata al China Media Group, la principale società mediatica pubblica cinese. I dati emersi confermano un balzo significativo delle spedizioni verso la Cina, che sono passate da 1,5 milioni di bottiglie nel 2024 a quasi 2 milioni nel 2025.
Secondo il direttore, questo successo è frutto di una pianificazione strategica e di un mercato sempre più ricettivo verso le eccellenze italiane. "Vediamo importanti e positive prospettive di crescita nel mercato cinese", ha dichiarato, sottolineando come le bollicine astigiane stiano trovando terreno fertile grazie alla loro qualità distintiva. Pondini ha ricordato che il mercato cinese, in espansione da decenni, sta diventando ogni anno più attento ai prodotti di alta gamma provenienti dall'Italia.
Il percorso di internazionalizzazione richiede tuttavia una base solida e un approccio professionale: "La ricerca di nuovi mercati non può che passare da una strutturazione imprenditoriale adeguata", ha aggiunto il direttore, evidenziando come la presenza costante alle fiere di settore e la crescente collaborazione istituzionale rendano l'accesso al mercato asiatico più agevole ed efficace.
Oltre all'aspetto puramente commerciale, Pondini ha evidenziato l'importanza del valore culturale che il vino porta con sé: "Dietro i nostri prodotti c'è una storia secolare che rimanda alla nostra storia, alla nostra evoluzione, alla nostra cultura", ha concluso il direttore, precisando che la riconoscibilità del prodotto passa anche attraverso la narrazione delle sue radici. Il successo ottenuto premia dunque non solo la qualità del vino, ma anche la capacità del Consorzio di posizionarsi strategicamente in un contesto globale sempre più competitivo.
Per approfondire l'intervista integrale e ascoltare i dettagli della strategia per il mercato asiatico, vi rimandiamo al video integrale pubblicato di seguito per gentile concessione del China Media Group.














