L'Ufficio Immigrazione della Questura di Asti ha eseguito l'accompagnamento coattivo alla frontiera di un cittadino marocchino quarantenne, pluripregiudicato, destinatario di un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale. L'uomo è stato scortato fino all'aeroporto di Torino Caselle per il successivo e definitivo rimpatrio nel Paese d'origine.
Il soggetto risultava gravato da gravi precedenti penali, tra cui un episodio di violenza sessuale, reato di particolare allarme sociale che lo rendeva una minaccia concreta per l'ordine e la sicurezza pubblica. L'uomo aveva in precedenza presentato istanza di rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro subordinato, ma la richiesta non è stata accolta proprio in considerazione dei gravi reati commessi. Il provvedimento di espulsione con accompagnamento coattivo alla frontiera è stato successivamente convalidato dal Giudice di Pace.
L'Ufficio Immigrazione della Questura ha organizzato un servizio di vigilanza e trasferimento in condizioni di sicurezza fino allo scalo torinese. L'operazione si inserisce nell'ambito delle attività di controllo e tutela della sicurezza pubblica, nonché di applicazione della normativa vigente in materia di immigrazione.














