(Adnkronos) -
Pina Picierno lascia il Partito Democratico. Oggi, giovedì 4 giugno, la vicepresidente del Parlamento europeo ha annunciato la sua decisione di abbandonare il suo partito, aderendo al Partito Democratico Europeo guidato da Sandro Gozi, entrando così nel gruppo Renew Europe, a quanto si apprende a Bruxelles da fonti parlamentari. "Di dubbi ne ho avuti moltissimi, mi sono più che lacerata, ma credo che per rispetto alla mia dignità politica e personale sia arrivato il momento di lasciare il Pd di Elly Schlein che è divenuto un posto diverso da quello che abbiamo fondato e perché ho sempre chiesto alla politica la forza e il coraggio di fare in coscienza le scelte più giuste. Ora tocca a me avere coraggio", ha detto intervistata oggi sul Foglio da Claudio Cerasa.
"Dopo gli anni della Margherita abbiamo provato a unire le migliori tradizioni democratiche del paese, a conciliare la giustizia sociale con la libertà individuale, ad avvicinare e tenere insieme le aspirazioni socialiste e liberali. Questo era e sarebbe dovuto essere il Pd. Ma ha subìto uno snaturamento avvenuto per scivolamenti inesorabili, senza nemmeno una reale discussione, senza nemmeno il privilegio di poterne discutere in un congresso, come ho più volte chiesto", ha spiegato Picierno, "il Pd che abbiamo voluto al Lingotto non esiste più ed è necessario prenderne atto, ma le ragioni per cui è nato esistono ancora. Resto democratica, non torno indietro".
“Credo che ci sia bisogno di ridare dignità e prospettiva unitaria a milioni di elettori che in questi anni hanno progressivamente abbandonato il Partito democratico scegliendo altre proposte a destra o a sinistra o rimanendo a casa. Questa diaspora", ha concluso Picierno, "va ricomposta fuori dalle alchimie di coalizione e dalla riduzione in tende e cespugli, di vecchie e nuove formule. Serve un riformismo coerente e popolare, in grado di entusiasmare e di far scattare quella scintilla di costruire con fiducia il cambiamento. Credo che ci possa e ci debba essere un impegno comune per fare nascere, tenendo insieme le differenze e le storie, un nuovo soggetto politico largo, che tenga insieme, che nasca per unire esperienze e personalità politiche diverse. Mi metto al servizio di questa idea e di questo progetto".
La vicepresidente del Parlamento Europeo Pina Picierno "ha avuto il merito di affermare una verità che molti vedono e pochi hanno il coraggio di dire. Non si può essere europeisti a giorni alterni, atlantisti a convenienza o riformisti solo a parole. Abbiamo il dovere costruire una grande forza europea di governo, che unisca riformisti, liberali, democratici ed ecologisti pragmatici, per rispondere in modo credibile alle sfide del nostro tempo", dice in una nota Sandro Gozi, eurodeputato di Renew Europe e segretario generale del Partito Democratico europeo.
"La guerra in Ucraina - aggiunge - la minaccia delle autocrazie e la competizione globale non aspettano che la sinistra italiana risolva i suoi conflitti identitari: impongono scelte chiare. Oggi la vera divisione non è tra destra e sinistra, ma tra chi vuole un’Europa davvero potenza, capace di decidere e di agire, e chi continua a inseguire populismi, ambiguità e vecchi riflessi ideologici. Perché l’alternativa è semplice: o l’Europa diventa protagonista del proprio destino, oppure saranno altri a decidere per noi”, conclude.
"Pina Picierno ha avuto il coraggio di lasciare il Pd per non rinunciare ai propri valori. In questo momento della storia l’europeismo non può essere un tratto retorico così come la politica estera - Ucraina in primis - non può essere oggetto di negoziati con i populisti filorussi. Spero che potremo lavorare insieme per costruire un’alternativa europeista, liberale e riformatrice al bipopulismo", scrive su X il leader di Azione Carlo Calenda.
"Ci siamo passati in tanti. Tanta stima per Pina Picierno, persona coraggiosa e con le idee giuste (e il coraggio necessario). Se vorrà rimanere nell’alveo del centrosinistra, tanti auguri sinceri e buona fortuna. Se invece vorrà costruire al di fuori delle due coalizioni, la disponibilità mia e del Partito Liberaldemocratico a costruire insieme, senza egocentrismi e senza imporre leadership a priori", afferma in un post sui social, il segretario del Partito Liberaldemocratico, il deputato Luigi Marattin.
"Mi spiace molto che Pina Picierno abbia deciso di lasciare il Pd. Abbiamo fatto tante battaglie insieme e ne ho sempre apprezzato determinazione e coraggio. Anche quando, come in questo passaggio, avevamo una visione diversa. Le auguro davvero il meglio. Spero che la sua uscita sia valutata con attenzione e con rispetto. Il valore del pluralismo del Pd credo sia uno delle sue fondamenta, se si impoverisce ne risente in negativo tutto il partito. Mi auguro che lo si abbia tutti presente", dice invece il deputato del Pd e presidente del Copasir Lorenzo Guerini.














