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Eventi | 26 settembre 2026, 11:47

Da Milano ad Asti passando per Merano: il Barbera d'Asti wine festival amplia i propri orizzonti [VIDEOINTERVISTE]

Presentata a Le Cattedrali la terza edizione della kermesse. L'allarme del prefetto Ventrice per un'azienda locale. I nuovi orizzonti commerciali e il sostegno alle imprese

Alcune immagini dalla conferenza di presentazione

Alcune immagini dalla conferenza di presentazione

L'elegante relais Le Cattedrali di Asti ha ospitato la presentazione della terza edizione del Barbera d'Asti Wine Festival. Un progetto che nei prossimi mesi accompagnerà addetti ai lavori e appassionati alla scoperta delle eccellenze del territorio, ma che non ha potuto sottrarsi a un'attenta e cruda analisi dell'attuale panorama economico e geopolitico internazionale.

L'allarme per la crisi e il potenziale turistico

A portare l'attenzione sulle sfide più dure è stato il prefetto di Asti Claudio Ventrice, che ha evidenziato le imminenti difficoltà occupazionali del settore: "Proprio questa mattina ho dovuto ricevere una persona titolare di una grossa azienda di vini. Mi diceva purtroppo che dovrà iniziare la cassa integrazione per quasi 70 persone che lavorano nell'ambito del vino". Una situazione complessa, pesantemente aggravata dai conflitti internazionali che hanno bloccato canali di export storici: "Queste guerre, una ce l'abbiamo in casa in Europa con la Russia dove avevamo un import-export pazzesco con i nostri vini, una ce l'abbiamo nel Medio Oriente, per cui non aiutano tanto".

Nonostante la delicata congiuntura, il prefetto ha voluto ribadire la forza della città e la necessità di agire uniti: "Asti in questi quattro anni ha avuto un cambiamento molto veloce e rapido, è diventata una città turistica. Abbiamo un potenziale enorme ma ancora lo sviluppiamo molto poco. Dobbiamo fare squadra tra i privati e le istituzioni".

Il valore della sinergia e l'appoggio alle imprese

A raccogliere l'appello per una maggiore coesione è stato Livio Negro, presidente della Fondazione crAsti, che ha rimarcato il valore delle relazioni costruite: "Dobbiamo sicuramente fare più rete, siamo diventati bravi nel fare sinergia tra le diverse istituzioni. Quello che ci manca è crederci ancora di più".

Un supporto concreto al tessuto agricolo e vinicolo locale arriva anche dal mondo del credito, come confermato dall'amministratore delegato di Banca di Asti Roberto Fiorini: "La banca raccoglie per finanziare. Tipicamente finanzia l'incremento di produttività, che è quello che tipicamente manca all'Italia". Sostenere l'economia reale significa, per l'istituto, affiancare gli imprenditori in mercati complessi: "Possiamo finanziare le attività reali selezionando gli investimenti più logici e più funzionali. Il nostro è un piano molto ambizioso, focalizzato sulla piccola e media impresa di eccellenza".

La Barbera come driver del territorio e la sfida della sostenibilità

Il rilancio economico non può prescindere da una lucida strategia di comunicazione, come ha inquadrato l'assessore alle Manifestazioni Riccardo Origlia: "Un percorso di crescita di un territorio comporta davvero un lavoro di squadra importante, partendo dai gioielli che uno ha in casa. La Barbera è uno dei gioielli, da qui siamo partiti. Abbiamo inserito la Barbera e le altre denominazioni come driver di conoscenza del territorio".

Una consapevolezza che spinge il presidente del Consorzio Barbera d'Asti e Vini del Monferrato Filippo Mobrici a impostare il futuro della filiera sul concetto profondo e vitale della sostenibilità: "Questi paesaggi hanno bisogno di essere manutenuti, custoditi e visitati affinché chi li custodisce, ovvero i nostri viticoltori, continui ad esserne custode. Ma per fare questo devono avere un reddito dignitoso".

Le videointerviste

Il programma: da Milano a Merano

Il calendario degli appuntamenti prenderà ufficialmente il via il 18 ottobre a Milano, negli eleganti spazi del The Westin Palace Hotel. La tappa meneghina prevede un walk around tasting e due masterclass, realizzate in stretta sinergia con AIS Lombardia e guidate da Giuseppe Carrus, curatore della celebre guida Vini d'Italia del Gambero Rosso. L'obiettivo primario è quello di avvicinare i professionisti e i wine lover all'inestimabile patrimonio del Monferrato, offrendo un'opportunità di confronto diretto con i produttori e gli ambasciatori di una terra che fa della qualità il proprio marchio di fabbrica.  

Il viaggio proseguirà l'8 novembre al prestigioso Merano WineFestival, uno degli appuntamenti più attesi nel panorama enologico internazionale, che ospiterà una masterclass dedicata alle denominazioni consortili e una cena esclusiva, riservata alla stampa e agli operatori del settore.  

Il gran finale ad Asti nel segno della sostenibilità

Il lungo itinerario del vino monferrino culminerà nel mese di novembre proprio ad Asti, facendo ritorno a Le Cattedrali Relais. A chiudere il sipario saranno un talk di approfondimento, un suggestivo show cooking incentrato sul tema della sostenibilità a cura del resident chef Gianluca Renzi e l'attesa cena di gala. Sarà questo il momento conclusivo di un progetto che mette al centro il calice come espressione autentica di un patrimonio culturale e produttivo unico.  

La kermesse, finanziata dall'Unione europea, si distingue anche per la sua forte impronta legata all'impegno ambientale, economico e sociale. Un insieme di valori condivisi che ha spinto gli organizzatori a unire le forze con il Consorzio di Tutela del Roccaverano DOP e il Consorzio Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG. Attraverso questa solida rete di intenti, la manifestazione si conferma lo strumento privilegiato per tramandare alle nuove generazioni una cultura del vino sempre più consapevole.  

Betty Martinelli

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