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Attualità | 08 ottobre 2026, 09:29

Protezione civile, ad Asti vertice operativo tra Regione ed enti locali

Amministratori e tecnici si sono confrontati su prevenzione del rischio idrogeologico, gestione post-emergenza e rilocalizzazione degli immobili

Protezione civile, ad Asti vertice operativo tra Regione ed enti locali

Rafforzare la capacità di risposta di fronte agli eventi calamitosi e costruire comunità sempre più resilienti attraverso una solida sinergia istituzionale. Con questo traguardo condiviso, la sala consiliare provinciale ha fatto da cornice a una tavola rotonda di rilievo promossa dall'assessorato piemontese alle opere pubbliche, difesa del suolo e protezione civile, intitolata “Insieme per comunità più resilienti: prevenire, affrontare, ricostruire insieme”.

L'appuntamento ha chiamato a raccolta una platea composta da primi cittadini, amministratori del territorio, tecnici municipali e responsabili degli uffici regionali dislocati sul territorio provinciale. Al centro del dibattito, la necessità primaria di coordinare in modo efficace le diverse fasi d'intervento durante e dopo una crisi.

Come ha rimarcato il presidente della Provincia, Simone Nosenzo, l'iniziativa si è rivelata “un importante momento di confronto operativo sulle modalità di intervento durante le calamità e sulla gestione della fase successiva all'emergenza”, evidenziando come la tempestività dipenda direttamente dalla coesione tra gli apparati amministrativi. Sulla stessa lunghezza d'onda si è espresso l'assessore regionale Marco Gabusi, il quale ha posto l'accento sulla delicatezza del post-emergenza: un passaggio chiave in cui strategie mirate, strumenti aggiornati e linee d'azione condivise risultano determinanti per salvaguardare popolazioni e infrastrutture.

I lavori, coordinati dal dirigente del settore Infrastrutture e Pronto Intervento Graziano Volpe, sono entrati nel vivo della sfera tecnica grazie al contributo di Bruno Ifrigerio, alla guida della direzione Opere Pubbliche. I relatori hanno esaminato le disposizioni pratiche per l'attivazione delle misure di prima necessità a supporto sia delle opere pubbliche sia dei privati cittadini, analizzando l'inquadramento normativo della Legge regionale 38/78 e l'adozione delle ordinanze contingibili e urgenti.

Tra le tematiche di maggiore impatto affrontate spiccano inoltre i criteri regionali per la rilocalizzazione preventiva degli edifici residenziali, pensati specificamente per sottrarre le abitazioni al pericolo concreto delle zone a vulnerabilità idraulica e idrogeologica.

L'evento si è chiuso con un'ampia sessione di domande e approfondimenti mirati, ribadendo come mettere a fattor comune risorse e competenze rappresenti la via maestra per garantire risposte pronte e concrete a tutela dell'intera collettività.

Redazione

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