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Economia e lavoro | 22 ottobre 2026, 07:00

Come i commercianti ambulanti di Asti possono ridurre i costi del carburante negli spostamenti tra i mercati locali

Come i commercianti ambulanti di Asti possono ridurre i costi del carburante negli spostamenti tra i mercati locali

Il commercio ambulante astigiano vive sui mercati settimanali della provincia. Asti, Canelli, Nizza Monferrato, Costigliole, Mombercelli, Castagnole delle Lanze: ogni giorno della settimana c'è un mercato diverso, in un comune diverso, raggiunto da un convoglio di operatori che si spostano con furgoni e veicoli da lavoro. Questi spostamenti sono il cuore dell'attività, e il carburante per farli è un costo fisso della professione.

La differenza tra un commerciante ambulante che gestisce bene questa spesa e uno che non la gestisce è, nel corso di un anno, una differenza economica reale.

Lo schema degli spostamenti e i costi che genera

Un operatore di mercato astigiano che lavora su quattro o cinque mercati a settimana percorre mediamente 400-600 chilometri settimanali, a seconda della distribuzione geografica dei mercati che frequenta. Con un furgone che consuma 9 litri ogni 100 chilometri, il costo settimanale del carburante si avvicina ai 90-100 euro. Su base annua, escludendo le settimane di fermo, si arriva a oltre 4.000 euro.

Una riduzione del 12% in questa voce - ottenibile con una migliore pianificazione dei percorsi e il monitoraggio dei comportamenti di guida - vale circa 500 euro annui. Non è una cifra trascurabile per un commerciante ambulante che lavora con margini tipicamente ridotti.

Una carte carburante aziendale produce i dati necessari per identificare queste opportunità di risparmio. Il commerciante vede, alla fine del mese, quanto ha speso per ogni giornata di mercato, e può confrontare i consumi tra mercati diversi per capire dove si concentrano i costi maggiori.

La pianificazione dei giri come leva di risparmio

I commercianti ambulanti che frequentano più mercati hanno spesso la possibilità di ottimizzare i percorsi settimanali. Non sempre il mercato del mercoledì deve essere raggiunto partendo da casa; a volte è più efficiente raggiungere il mercato del giovedì passando per quello del mercoledì, invece di fare due trasferte separate da una stessa base.

Queste ottimizzazioni di percorso, che nell'immediato sembrano dettagli, producono risparmi sistematici sui chilometri percorsi e quindi sul carburante. Con i dati dei percorsi effettivi - forniti automaticamente dal sistema di gestione - è possibile identificare le opportunità di ottimizzazione che l'abitudine nasconde.

La Camera di Commercio di Alessandria-Asti mette a disposizione informazioni e risorse istituzionali per le imprese del territorio. Per pianificare i giri settimanali, le aziende possono consultare i calendari ufficiali di mercati ed eventi locali e verificarne le ubicazioni, così da organizzare gli spostamenti in funzione delle date e delle località interessate.

La documentazione per la deducibilità

Il commerciante ambulante con partita IVA può dedurre le spese di carburante relative all’utilizzo professionale del veicolo, nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dalla normativa fiscale. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze illustra le disposizioni sulla deducibilità delle spese di carburante e sulla tracciabilità dei pagamenti. La deducibilità effettiva dipende dalla tipologia di veicolo, dal suo utilizzo e dal regime fiscale applicabile.

Per il commerciante ambulante che usa il furgone esclusivamente per l'attività - e che quindi può dichiararlo come veicolo strumentale al 100% - la detraibilità dell'IVA sul carburante è totale per i rifornimenti pagati con mezzi tracciabili. Ogni rifornimento in contanti è IVA che non si recupera.

Una carta carburante aziendale risolve questo problema automaticamente. Ogni rifornimento è registrato digitalmente, con tutti i dati necessari per la documentazione fiscale. A fine anno, il commercialista riceve un estratto conto completo che facilita enormemente la preparazione della dichiarazione.

Il tempo come risorsa scarsa

Per un commerciante ambulante che lavora cinque o sei giorni a settimana sui mercati, il tempo disponibile per la gestione amministrativa è estremamente limitato. L'ultima cosa che serve è passare un'ora a fine mese a raccogliere e riconciliare ricevute del carburante.

Un sistema automatico che registra tutti i rifornimenti senza richiedere azioni da parte del conducente elimina completamente questa incombenza. Il commerciante rifornisce, usa la carta, e il sistema fa il resto. La gestione del carburante smette di essere un impegno amministrativo e diventa una spesa automaticamente documentata.

Nel tempo, i dati accumulati sui rifornimenti e sui percorsi permettono al commerciante ambulante di valutare con basi concrete se alcuni mercati sono economicamente sostenibili rispetto ad altri. Un mercato lontano che richiede un'ora di trasferimento e 20 euro di carburante per raggiungere un volume di vendita modesto può non essere la scelta ottimale rispetto a un mercato più vicino con performance simili. Questa valutazione, fatta con i dati in mano, e molto più affidabile di una basata sulla memoria o sull'impressione.








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