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Attualità | 24 maggio 2019, 13:39

Vini d’eccellenza e le splendide colline Unesco nel fine settimana della Viticoltori Associati di Vinchio e Vaglio Serra

La Cantina, produttrice di vini apprezzati in tutto il mondo, aprirà le sue porte ai visitatori per un fine settimana all’insegna di storia, cultura ed enologia

Vini d’eccellenza e le splendide colline Unesco nel fine settimana della Viticoltori Associati di Vinchio e Vaglio Serra

La Viticoltori Associati di Vinchio e Vaglio Serra si appresta a celebrare, nell’imminente fine settimana, la ventiseiesima edizione della “Festa del Vino”.

Un appuntamento – inserito nell’ambito della manifestazione nazionale “Cantine Aperte”, nata solo un anno prima rispetto questa manifestazione –, nell’ambito del quale la Cantina celebrerà non solo la qualità assoluta (e internazionalmente riconosciuta) dei vini prodotti, ma anche e soprattutto lo strettissimo legame con il territorio circostante.

Le colline della Barbera Unesco, gli inimitabili paesaggi, le eccellenze naturalistiche e la grande storia di questo scorcio di territorio che, dall’invasione dei Saraceni alle lotte partigiane, ha sempre rivestito un ruolo da assoluto protagonista.

Più che logico, quindi, che la manifestazione preveda, nella giornata di domani (sabato 25 maggio), la possibilità di passeggiare sull’itinerario “mare verde” tanto amato da Davide Lajolo, scrittore, giornalista e uomo politico che proprio a Vinchio nacque e visse a lungo, combattendo anche per la libertà a capo di una formazione partigiana. Parallelamente, sarà possibile gustare i celebri vini della Cantina, che hanno nelle varie declinazioni della Barbera il proprio fiore all’occhiello.

Vini che saranno assoluti protagonisti della giornata di domenica 26, con assaggi in programma dalle 10 alle 18 in aree attrezzate; con aperitivi e amuse bouche del Gazebo dalle 11 ed in accompagnamento al gran menu degustazione self service che verrà servito a partire dalle 12. Saranno naturalmente possibili anche visite alle cantine, ai vitigni Unesco e alla Riserva naturale della Val Sarmassa.

Redazione

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