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Attualità | 13 aprile 2026, 15:38

La diocesi di Asti rilancia la nota della Cei: "Vicinanza e affetto a Papa Leone XIV"

Dopo le parole rivolte dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump al Pontefice, la Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana richiama al rispetto per la persona e per il ministero del Santo Padre

La diocesi di Asti rilancia la nota della Cei: "Vicinanza e affetto a Papa Leone XIV"

La diocesi di Asti ha diffuso la nota con cui la Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana rinnova la propria piena comunione con Papa Leone XIV ed esprime rammarico per le parole a lui rivolte nelle scorse ore dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. 

Un testo breve ma netto, che riporta il confronto sul piano che gli è proprio, quello ecclesiale e spirituale, respingendo ogni lettura che riduca la figura del Papa a una controparte politica 

Nel comunicato, la Cei ricorda infatti che il Papa "non è una controparte politica, ma il Successore di Pietro, chiamato a servire il Vangelo, la verità e la pace".

 La nota si unisce inoltre a quanto affermato da monsignor Paul S. Coakley, presidente della Conferenza episcopale statunitense, che ha reagito con parole altrettanto severe agli attacchi indirizzati al Santo Padre.

Una presa di posizione netta

Secondo quanto riportato dalle fonti ecclesiali, Trump ha attaccato Leone XIV con espressioni molto dure, definendolo tra l’altro "debole sulla criminalità" e "pessimo in politica estera", arrivando a contestarne apertamente il ruolo pubblico e morale. 

A queste parole, i vescovi statunitensi hanno replicato ricordando che il Papa non è un rivale politico, ma il Vicario di Cristo, chiamato a parlare a partire dalla verità del Vangelo e dalla cura delle anime.

La Presidenza della Cei inserisce questa difesa in un orizzonte più ampio, osservando che in un tempo segnato da conflitti e tensioni internazionali la voce del Pontefice rappresenta un richiamo esigente alla dignità della persona, al dialogo e alla responsabilità 

 È un passaggio che restituisce alla figura di Leone XIV il suo profilo più autentico: non quello di un leader da schierare in un conflitto, ma quello di una guida spirituale che richiama tutti, credenti e non credenti, alla pace e alla coscienza.

Il richiamo al rispetto

Le Chiese che sono in Italia, si legge ancora nella nota, rinnovano al Santo Padre vicinanza, affetto e preghiera, auspicando da parte di tutti rispetto per la sua persona e per il suo ministero. 

È una formula che ha il tono della solidarietà ecclesiale, ma anche quello di un invito pubblico a disinnescare il linguaggio dell’aggressione e della delegittimazione.

Nel rilanciare questo testo, la diocesi di Asti si inserisce così in un coro più ampio di sostegno al Pontefice, mentre la vicenda continua ad avere risonanza ben oltre i confini vaticani. 

E proprio per questo la presa di posizione della Cei assume un peso particolare: non solo perché difende il Papa, ma perché riafferma, con sobrietà e fermezza, che ci sono figure e parole che non possono essere trascinate dentro la logica dello scontro politico.

Redazione

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