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Attualità | 16 luglio 2019, 14:38

Corso Matteotti: astigiani e immigrati uniranno le forze per prendersi cura della zona

L'iniziativa, in programma sabato mattina, si integrerà tangibilmente in un più ampio percorso volto all'integrazione.

Nella foto, da sinistra a destra: la consigliera comunale Francesca Ragusa, il consigliere Mario Malandrone, il sindaco Rasero, Idrissa Gueye, l'assessore Mariangela Cotto e il presidente del Consiglio Comunale Giovanni Boccia

Nella foto, da sinistra a destra: la consigliera comunale Francesca Ragusa, il consigliere Mario Malandrone, il sindaco Rasero, Idrissa Gueye, l'assessore Mariangela Cotto e il presidente del Consiglio Comunale Giovanni Boccia

“Vivo ad Asti da trent’anni e mi sento totalmente astigiano. Sono convinto che gli stranieri che non vogliono integrarsi o che si comportano male sbaglino profondamente, perché quando sei all’estero devi rappresentare il tuo Paese in modo positivo. Io sono arrivato qui da clandestino, poi ho fatto il mio percorso personale fino ad ottenere la cittadinanza italiana, ma ho sempre sudato, non sono mai stato fermo".

"Ora, quando passo in corso Matteotti, zona in cui ho vissuto una quindicina d’anni fa, e vedo tante case in vendita e negozi che stanno chiudendo mi chiedo perché succeda. Quando chiedo a qualche negoziante mi dice che ha paura. Iniziative come questa servono anche a combatterla, perché mettendoci insieme possiamo fare davvero tanto per questa bellissima città che io amo”. Così si è espresso, destando l’apprezzamento di tutti i presenti, Idrissa Gueye, presidente dell’associazione dei senegalesi e gambiani di Asti, durante la presentazione di un’iniziativa in programma sabato 20 luglio.

Quando – insieme ad altri enti, tra cui il CSV, Il Centro Provinciale Istruzione Adulti, Ananse e la coop. sociale “Fa Servizi” – i membri dell’associazione effettueranno un’attività di pulizia dei giardini della stazione ferroviaria e di corso Matteotti, in programma dalle 9.30 alle 13. Attività che sarà preceduta, alle 9, da un dibattito sull’immigrazione in programma in piazza Marconi.

La giornata verrà dedicata alla memoria di Isac Dieng, socio-lavoratore della cooperativa “Fa Servizi” prematuramente mancato nel maggio scorso. “Isac era un socio-lavoratore indefesso, oltre che una gran brava persona – ha affermato Adriano Farinetti, responsabile della cooperativa – In corso Matteotti tanti lo conoscevano perché lo vedevano girare a bordo dell’apetta con la quale ripulivamo la zona. Noi sabato saremo presenti in sua memoria, perché il cambiamento può avvenire solo lavorando tutti insieme, giorno per giorno”.

"Ad Asti, così come in altre zone d’Italia, vi sono stati approcci finalizzati all’integrazione culturale degli stranieri – ha aggiunto Mario Malandrone, presente in veste di consigliere comunale e di docente presso il CPA – Ritengo sia il percorso più sensato, perché se ci si sente a casa in un luogo poi lo si rispetta. Naturalmente, per raggiungere questo obiettivo, è molto importante anche l’apporto scolastico”.

Concetti fatti propri, in apertura di conferenza stampa, anche dal sindaco Maurizio Rasero: “Questa iniziativa è uno splendido esempio di come si possano mettere insieme progetti ‘nati dal basso’. Ci è arrivata una richiesta di collaborazione per mandare un segnale importante e noi l’abbiamo accolta. Non potevamo perdere questa occasione che fa emergere che la città è composta da tutti i cittadini. Persone non necessariamente nate qui, ma che contribuiscono a farla crescere”.

Gabriele Massaro

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