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Attualità | 06 dicembre 2019, 07:31

Questa mattina il Capo della Polizia ad Asti, inaugura la rotonda intitolata al grande astigiano Salvatore Ottolenghi

Rotonda proposta e curata dal Lions Club Alfieri. Alle 10 incontro con i sindaci astigiani

Questa mattina il Capo della Polizia ad Asti, inaugura la rotonda intitolata al grande astigiano Salvatore Ottolenghi

Questa mattina il Capo della Polizia di Stato, prefetto Franco Gabrielli, sarà ad Asti per tagliare il nastro della rotonda stradale situata davanti alla Questura, tra via Nogaro e via Corridoni, intitolata a Salvatore Ottolenghi, medico di origini astigiane considerato il fondatore della Polizia Scientifica.

Nell' ottobre 2018 il Questore della provincia di Asti, Alessandra Faranda Cordella, organizzò una serie di eventi dedicati a Salvatore Ottolenghi: in particolare venne inaugurata, con l’alta adesione del Capo della Polizia Prefetto Franco Gabrielli, la mostra fotografica “Frammenti di storia”, seguita dall’incontro/convegno ”La Polizia Scientifica tra la dattiloscopia di Ottolenghi e i nuovi traguardi tecnologici”.

La delegazione del Club di servizio “Lions Alfieri” ha chiesto alla Commissione Toponomastica del Comune di Asti l’intitolazione della rotonda cittadina, prospicente la Questura, a Salvatore Ottolenghi: con delibera del 4 aprile scorso, la Giunta Comunale ha accolto favorevolmente la proposta.Questa mattina la delegazione,che ha fatto i lavori sulla rotonda, sarà naturalmente presente

Alle 11.15 il prefetto Gabrielli inaugurerà la rotonda nel corso di una breve cerimonia. Al termine della quale, in Questura, verrà aperta la nuovissima “Stanza delle donne e dei bambini”, luogo protetto dedicato alle vittime di violenza di genere realizzato con il prezioso contributo del Club di servizio femminile “Zonta”.

In precedenza, alle 10, il Capo della Polizia avrà un incontro, in programma nella Sala Platone del Municipio di Asti, con i sindaci della Provincia di Asti sul tema della sicurezza.

La viabilità in zona sarà modificata e via Corridoni e via Nogaro, saranno chiusa al traffico dalle ore 10,45 alle ore 11,45.

L'autobus della linea 3 effettuerà una deviazione di percorso: saranno soppresse, in entrambe le direzioni, le fermate di via Corridoni, all’angolo con via Duca d’Aosta, e di corso XXV Aprile, all’altezza della Questura.

Saranno attivate, in entrambe le direzioni, le fermate sostitutive di via Morando e di via Buozzi.

SALVATORE OTTOLENGHI

Salvatore Ottolenghi, fondatore e primo direttore della Scuola Superiore di Polizia, nacque ad Asti nel 1861 e nel 1884, a soli ventitré anni,conseguì la laurea in medicina e chirurgia.Appassionato di oculistica, si dedicò assiduamente a tale branca della medicina nella quale iniziò ad esercitare professionalmente appena laureato intraprendendo, nel contempo, approfonditi studi specialistici.

Vivamente apprezzato per la serietà dell’impegno scientifico e perl’altissima professionalità, fu invitato esp ressamente dal grande CesareLombroso a dedicarsi all’antropologia ed alla psichiatria e nominato, giànel 1885, assistente a quella cattedra presso l’ateneo torinese. Dal 1885 al 1893 Ottolenghi collaborò strettamente con CesareLombroso nell’approfondimento degli studi avviati da fisionomisti.

Indirizzati principalmente all’impiego delle impronte digitali, gli studi di Ottolenghi portarono alla creazione di una scuola d’avanguardia per l’insegnamento della Polizia Scientifica. Salvatore Ottolenghi istituì anche servizi investigativi: in una decina d’anni mise in moto un centinaio di gabinetti segnaletici dotati di istruzioni operative e del materiale necessario al loro funzionamento.

Lavorò inoltre per un nuovo istituto di medicina legale che costò vent’anni di sacrifici e costituì un’eccellenza italiana nel mondo. Lo scienziato, di fama mondiale, fu il convinto sostenitore di molte innovazioni, tra tutte il passaporto e la carta d’identità con impronta digitale che promosse anche al fine di identificare persone sconosciute. Egli attuò la trasmissione elettronica delle impronte per i confronti internazionali. Celebre poi il suoi cartellino segnaletico con la fotografia fronte/profilo e i relativi spazi per le impronte.

Betty Martinelli

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