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| 20 dicembre 2019, 15:37

L’Astigiano capofila di un progetto regionale sullo sviluppo rurale sostenibile

L’iniziativa “Imprese rur@li. Giovani imprenditori e sviluppo rurale sostenibile” vedrà altresì un forte coinvolgimento degli Istituti Secondari della nostra provincia

L’Astigiano capofila di un progetto regionale sullo sviluppo rurale sostenibile

Spetterà all’Astigiano – territorio, che grazie alla sua conformazione collinare si presta particolarmente all’iniziativa, che vedrà anche il coinvolgimento di aree di pianura e aree montane - svolgere il ruolo di apripista nell’ambito dell’iniziativa regionale “Imprese rur@li. Giovani imprenditori e sviluppo rurale sostenibile”.


Un ambizioso progetto, presentato questo pomeriggio presso la Provincia di Asti, che deve come partner principali la Regione Piemonte e l’IRES Piemonte, cui si affianca come partner di livello locale la Provincia di Asti in collaborazione con Coldiretti, Cia e ACLI Asti e la partecipazione del Comune e MIUR – UST di Asti.


L’iniziativa, avviata il mese scorso e di durata biennale, mira a promuovere lo sviluppo sinergico dei territori rurali piemontesi per tramite di una serie di specifici canali da attivare in territori piemontesi di pianura, collina (da cui il coinvolgimento dell’Astigiano) e montagna: attività di ricerca, di sensibilizzazione e comunicazione e di animazione locale.


“L’aspetto politico che voglio rimarcare – ha affermato in apertura di conferenza stampa il presidente della Provincia Paolo Lanfranco – è che questo Ente si riconferma fondamentale per mettere insieme interlocutori di diversa natura. La Provincia, in sostanza, è e deve continuare ad essere l’interlocutore istituzionale di questo tipo di progetti”.


Come quello che, nel caso in oggetto, si pone gli obiettivi di comprendere se e come il mondo imprenditoriale ha intrapreso il cammino della sostenibilità ambientale, sociale ed economica, studiando e valorizzare tale percorso, capendone le dinamiche e divulgandone le pratiche e i modelli che emergeranno.


A riconferma delle parole di Lanfranco, la Provincia avrà un ruolo centrale, poiché l’Ente sarà chiamato a tessere le fila del progetto e condurre specifiche azioni territoriali. Prima fra tutte un premio speciale rivolto alle scuole, denominato “Batti 2030. Benvenuta nuova imprenditorialità”, sviluppato per sottolineare il rapporto con gli obiettivi di sostenibilità posti dall’Agenda 2030 e l’importanza di portare un cambiamento nel mondo del lavoro e della produzione. I ragazzi e le ragazze delle classi terze e quarte delle Scuole Secondarie di secondo grado e degli Istituti di formazione professionale della provincia potranno pertanto proporre dei progetti di valorizzazione di aziende rurali che attuano buone pratiche di sostenibilità territoriale.


Gli studenti potranno dare libero sfogo alle proprie idee sviluppando campagne nell’ambito di tre specifiche categorie: vide, poster e una terza a libera scelta degli studenti. Le iscrizioni dovranno avvenire entro e non oltre il 15 gennaio, mentre entro marzo verrà valutato quale dei progetti presentati si riterrà opportuno approfondire per ciascun istituto. Definito ciò, ogni scuola avrà tempo fino al 5 giugno per far pervenire il proprio progetto, che verrà esaminato, insieme a quelli proposti dalle altre scuole, da un’apposita commissione che a novembre decreterà i 3 elaborati migliori. Ciascuno dei quali otterrà un premio in denaro: 1.000 euro da spendere in ambito scolastico per iniziative di sostenibilità.


L’importanza di coinvolgere il mondo della scuola è stata sottolineata anche da Alessandro Durando, presidente della Cia di Asti e vicepresidente regionale, il quale ha affermato che “Troppo spesso i ragazzi una volta diplomati si trovano di fronte a un mondo del lavoro ben diverso da quello studiato sui libri. E’ altresì molto importante conoscere a fondo il territorio, perché solo così è possibile analizzarne tanto i problemi quanto i possibili sbocchi”.

Gabriele Massaro

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