/ Al Direttore

Al Direttore | 25 febbraio 2020, 07:00

Asp, "forti incertezze dopo il Consiglio Comunale aperto". A scriverlo i consiglieri Mauro Bosia e Michele Anselmo

I consiglieri di Uniti si può esprimono i loro dubbi dopo i due Ordini del giorno, uno approvato dalla maggioranza, l'altro respinto

Asp, "forti incertezze dopo il Consiglio Comunale aperto". A scriverlo i consiglieri Mauro Bosia e Michele Anselmo

Riceviamo e pubblichiamo una nota su Asp da parte di Mauro Bosia e Michele Anselmo di "Uniti si può"

Il Consiglio comunale aperto sull’ASP ha avuto, se non altro, il merito di concludersi con due Ordini del Giorno, uno di maggioranza approvato dalla stessa, e uno di minoranza votato dalle opposizioni e respinto dal resto del Consiglio comunale.


Questi documenti dovrebbero essere ben vagliati sia dai lavoratori dell’ASP sia dai cittadini che volessero provare a capire quali saranno, o potrebbero essere, i destini dell’Azienda multi servizi diAsti.

A tale documenti, nel dibattito si aggiungono alcune prese di posizione, in contrasto fra loro,da parte di componenti politiche che sostengono Rasero.

Se la Lista Galvagno esprime valutazioni concilianti verso il socio privato di ASP e volte al potenziamento dell’Azienda e alla sua crescita,con tono “muscolare”, oltre che contraddittorio, appaiono le dichiarazioni di Fratelli d’Italia: infatti si esprime un atteggiamento non dialogante verso il Socio privato giungendo ad ipotizzare, irrealisticamente, la gestione delle gare, per taluni servizi, esclusivamente dalla parte pubblica diASP.


Sono poi apparse indicazioni da parte di cittadini circa il ribaltamento dei ruoli con cessione al socio privato di un'ulteriore 10% a mezzo trattativa. Questa soluzione non è praticabile per il semplice fatto che la cessione può avvenire solo a mezzo gara.
Intanto, nella mattinata del 21  febbraio si è riunita l’Assemblea dei Soci ASP che, come affermatonell’Ordine del Giorno della maggioranza, dovrebbe aver provveduto a varare un nuovo Piano Industriale, comprensivo di budget e investimenti.

Nei prossimi giorni sapremo se, effettivamente,l’ASP è parzialmente uscita dalla situazione di impasse che dura da oltre due anni.

In ogni caso l’Ordine del Giorno votato dalla maggioranza e che impegna il Sindaco nel rilancio dell’ASP ribadisce in modo inquietante gli attriti fra parte pubblica e parte privata.  Si continua a “tirare la corda” là dove si scrive della mancanza di trasparenza nell’affidamento dei servizi, di impossibilità del Comune di esercitare il controllo sugli stessi, dell’impossibilità di verificare costi e qualità,“mollando la stessa corda” quando si scrive, nel successivo capoverso, di voler comunque evitare danni al Comune e all’ASP evitando possibili iniziative in sede giudiziaria del Socio privato.

La “perla” conclusiva dell’Ordine del giorno della maggioranza giunge infine quando, allo scopo di tranquillizzare dipendenti e cittadini, si arriva a scrivere che, comunque andranno le cose, nel peggiore degli scenari possibili, anche a fronte della perdita del Socio privato e in assenza di un nuovo Socio l’ASP s.p.a. durerà sino al 2060!

Noi aggiungiamo “non importa se fallita nel frattempo, o depauperata, o non più esistente”, Sindaco e maggioranza ci rassicurano che ASP vivrà sino al 2060!

Una bella responsabilità per i consiglieri che hanno approvato un simile O.D.G.
Anche se il nostro Ordine del Giorno è stato respinto ribadiamo a dipendenti ASP e cittadini le nostre richieste al Sindaco:

1) un documento programmatico entro il 20 marzo su progetti e tempi diASP;

2) un Piano Industriale mirato allo sviluppo e alla qualità dei Servizi a tariffe in linea con lasituazione sociale della città;

3) la valorizzazione e il potenziamento delle professionalità di ASPponendo fine all’emorragia di posti di lavoro;

4) la garanzia dell’indissolubilità di ASP scongiurando ogni ipotesi di scorporo quale unica strada per un’Azienda forte e competitiva.


Michele Anselmo, Mauro Bosia

Al direttore

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium