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Solidarietà | 28 febbraio 2019, 11:47

Sei storie di vita indipendente, oltre la disabilità, rese possibili dal progetto ‘19 PARI! - VINCO IO’

L'innovativa metodologia adottata pone al centro la persona disabile, rimettendole in mano la regia del proprio progetto di vita

Foto di Alessandro Salvatore

Foto di Alessandro Salvatore

Sul territorio provinciale si è recentemente concluso il primo anno di sperimentazione del progetto ‘19 PARI! - VINCO IO’, realizzato dall’Associazione Cepim Asti, in collaborazione con il Comune di Asti, il CSVAA, il Centro Down di Alessandria e il Centro Studi per i Diritti e la Vita Indipendente dell’Università degli Studi di Torino (DiVI), con il sostegno della Compagnia di San Paolo ed il cofinanziamento della Fondazione SociAL.

Un progetto che, richiamando l’articolo della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, ha concretizzato sul territorio 6 percorsi personalizzati di accompagnamento alla vita indipendente per 6 giovani adulti con disabilità intellettiva.

La metodologia innovativa messa a punto dal Centro Studi DiVI rompe con il paradigma tradizionale della presa in carico delle persone con disabilità e pone al centro la persona, rimettendole in mano la regia del proprio progetto di vita. Fondamentale è stato il coinvolgimento e la formazione dei contesti formali e informali coinvolti: dalla rete familiare ed amicale, passando per i luoghi frequentati (locali pubblici, associazioni, realtà di volontariato, oratori etc.) fino ai nuovi contesti lavorativi.

Con il coinvolgimento delle famiglie e la supervisione di un tutor, per ciascun giovane adulto, si è studiato un progetto di vita diverso ed adeguato: tre giovani adulti hanno avviato proficuamente un tirocinio lavorativo pre-assuntivo presso altrettante aziende del territorio, grazie anche alla collaborazione attiva del Centro per l’Impiego; per una persona si è cominciato il lavoro di accompagnamento all’abitare fuori dalla famiglia di provenienza e per altre due persone si sta lavorando all’individuazione della futura abitazione. Abitazioni “di tutti”, non luoghi speciali inseriti nei contesti di vita.

Il progetto, che sta dimostrando le grandi potenzialità, spesso inespresse, della proficua collaborazione tra Associazioni, Enti pubblici, Fondazioni private, mondo accademico, ha concluso la sua prima annualità, ma non termina.

Il Centro Studi DiVI sta collaborando attivamente con il servizio pubblico per il trasferimento delle metodologie, con il coinvolgimento delle realtà del pubblico, sociale e sanitario, e del privato sociale. Il CEPIM Asti, in stretta collaborazione con tutti i soggetti con cui il progetto è stato avviato, intende perseguire il proprio impegno in questo innovativo percorso, nella convinzione che i diritti di inclusione, di indipendenza, di scelta riconosciuti alle persone con disabilità (anche intellettiva) nell’articolo 19 della Convenzione Onu abbiano davvero la possibilità di tradursi in reali e migliori condizioni di vita.

Comunicato stampa

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