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Solidarietà | 31 gennaio 2026, 09:12

"Non come ma quello": ad Asti una mostra sull’esperienza dell’accoglienza famigliare

L’iniziativa della rete nazionale “Famiglie per l’Accoglienza” dal 7 al 13 febbraio al polo universitario Rita Levi Montalcini, con anteprima e incontri aperti alla città

"Non come ma quello": ad Asti una mostra sull’esperienza dell’accoglienza famigliare

"Non come ma quello – Artisti e famiglie nella sorpresa della gratuità". È il titolo della mostra che la rete nazionale Famiglie per l’Accoglienza porterà ad Asti dal 7 al 13 febbraio, allestita presso il polo universitario “Rita Levi Montalcini” in piazzale Fabrizio De André. L’iniziativa mira a promuovere e sensibilizzare la cittadinanza sui temi dell’accoglienza famigliare, intesa come adozione, affido, ospitalità e cura degli anziani e dei disabili.

L’associazione, nata a Milano nel 1982 e oggi presente con 2.800 soci in Italia e sedi in diversi paesi del mondo, definisce se stessa come una rete di famiglie che si accompagnano nell’esperienza dell’accoglienza, proponendola come un bene per la persona e per la società intera. Nel corso degli anni le famiglie della rete hanno accolto oltre mille minori in adozione e più di 1.500 in affido, hanno supportato oltre 70 famiglie con figli disabili e ospitato centinaia di adulti in difficoltà, compresi giovani migranti e minori profughi.

L’anteprima e il programma della mostra


L’evento astigiano si aprirà sabato 7 febbraio alle 17 con un doppio momento. Il primo sarà un incontro con alcuni protagonisti: interverranno Simona Sarti, responsabile del servizio ospedaliero dell’Ausl di Bologna e della funzione tutela non autosufficienza del distretto regionale; Andrea Mazzucotelli, architetto e autore del progetto artistico della mostra-evento al Meeting di Rimini del 2022; e Bruno Borello, artista iperrealista emotivo di origine astigiana. A seguire, sarà inaugurata la mostra, che resterà visitabile negli spazi universitari secondo i seguenti orari: venerdì 8 febbraio dalle 9 alle 13; da sabato 9 a giovedì 13 febbraio, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19.

Nei giorni di apertura, ad accogliere i visitatori saranno i membri della rete locale di Famiglie per l’Accoglienza, disponibili per visite guidate per gruppi e singoli. La proposta è rivolta a tutta la cittadinanza, con un’attenzione particolare a giovani, studenti e insegnanti.

La rete che cresce in Piemonte


Anche ad Asti e in provincia, come in altre città del Piemonte, l’esperienza associativa ha cominciato a diffondersi. Lo testimoniano Stefano ed Elena, famiglia astigiana adottiva: “Nella nostra esperienza di famiglia adottiva e accogliente confrontarsi su tutte le circostanze, da quelle più problematiche a quelle gioiose con una rete di famiglie che come noi vivono l’accoglienza come modalità di vita è stato di vitale importanza”. La coppia, che fa riferimento alla sede di Torino (che conta circa 40 famiglie), esprime il desiderio di far crescere la rete anche nel territorio astigiano, annunciando tra l’altro un corso per coppie che si avvicinano all’adozione in partenza a breve

Redazione

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