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Economia e lavoro | 12 giugno 2019, 06:21

Comprare canapa light in Italia: legale sì o no?

Cosa dice la legge italiana sull'acquisto di infiorescenze di cannabis light

Comprare canapa light in Italia: legale sì o no?

Negli ultimi mesi sono sorte numerose diatribe riguardo la possibilità (o l'impossibilità) di comprare erba legale in Italia. Nello specifico sono i fiori della Canapa Sativa L. depotenziata ad aver generato opinioni contrastanti sul loro commercio.

Tali prodotti, conosciuti anche con i sinonimi di marijuana light/ cannabis light/ erba legale, sono in vendita nel nostro Paese da gennaio 2017, ovvero dall'approvazione della Legge n. 242/2016.

Se fino al 2018 i commercianti di canapa light hanno potuto operare nella più totale tranquillità, a maggio 2019 alcuni esponenti dello scorso governo hanno mosso una crociata contro le infiorescenze light, accostandole alla marijuana ad alto contenuto di THC.

Attualmente gran parte degli esponenti dell’attuale governo, a partire dal senatore Matteo Mantero, hanno proposto un emendamento al fine di apportare modifiche decisive al disegno di legge sulla canapa.

Tale emendamento è stato approvato in Legge di Bilancio ma poi bocciato dalla Presidente del Senato Elisabetta Casellati.

Dunque qual è la verità? La canapa light è legale oppure no? Per rispondere esaminiamo prima di tutto la Legge 242/2016.

La legge sulla canapa 242/2016

Nel gennaio 2017 è entrata in vigore la legge 242/2016, riguardante la coltivazione e il commercio di Canapa Sativa L. depotenziata.

Questa particolare norma permette la coltivazione della canapa geneticamente modificata affinché le quantità di THC siano inferiori allo 0,2%, con tolleranza fino allo 0,6%.

Si tratta di una precauzione in quanto il tetraidrocannabidiolo è il principio attivo psicotropo della cannabis. Se si supera questo limite, il fiore di marijuana potrebbe avere un effetto psicoattivo.

In realtà in altri Stati il limite è fissato a una percentuale ancora più alta: per esempio in Svizzera le infiorescenze possono arrivare all’1% di THC.

Comunque sia, è assodato che al di sotto di questi livelli di THC i fiori non possano alterare la psiche del consumatore. Se questo è certo, non c'è alcun fattore che li possa rendere illegali.

Secondo la legge 242/2016 si può coltivare canapa e venderla in seguito all’ottenimento delle idonee autorizzazioni commerciali. Ma la si può commerciare sotto forma di infiorescenze essiccate?

Il testo non lo specifica; anzi: sono ben chiare solo alcune forme sotto cui è possibile vendere la canapa light. Questo è il motivo che causa maggiore incomprensione e disaccordo quando si parla della legalità della marijuana depotenziata in Italia.

Cosa si può ottenere dalla coltivazione di canapa secondo la legge italiana

Ecco cosa dice la legge 242/2016 riguardo la produzione di canapa light:

La coltivazione delle varietà di canapa di cui all’articolo 1, comma 2, è consentita senza necessità di autorizzazione.

Dalla canapa coltivata ai sensi del comma 1 è possibile ottenere:


  • Materiale destinato alla fitodepurazione per la bonifica di siti inquinati.

  • Alimenti e cosmetici prodotti nel rispetto delle discipline dei rispettivi settori.

  • Coltivazioni destinate alle attività didattiche, dimostrative e di ricerca da parte di istituti pubblici o privati.

  • Semilavorati, quali fibra, canapulo, polveri, cippato, oli o carburanti, per forniture alle industrie e alle attività artigianali appartenenti a diversi settori, compreso quello energetico.

  • Materiale finalizzato alla pratica del sovescio.

  • Materiale organico e prodotti destinati alla bioingegneria e alla bioedilizia.

  • Coltivazioni destinate al florovivaismo.

Forse quest’ultima frase, coltivazioni destinate al florovivaismo, può ricordarci per l’appunto i fiori.

Soprattutto perché nel vocabolario Treccani si trova la seguente definizione relativa alla parola Florovivaismo: “Attività professionale di produzione e commercializzazione di fiori recisi e di piante in un complesso di serre e vivai”.

Ed effettivamente le infiorescenze di cannabis light in commercio non sono altro che i fiori della canapa recisi ed essiccati.

Un altro punto importante: la legge 242/2016 non vieta altri utilizzi oltre quelli elencati. Un’altra mancanza che si aggiunge alla prima, ovvero la poca chiarezza sulle forme sotto cui è possibile vendere la canapa legale.

L’emendamento proposto e approvato in commissione di Bilancio è volto al completamento di questa legge altrimenti fraintendibile.

lI sub-emendamento sulla canapa light approvato in commissione di Bilancio

L’emendamento sulla canapa light dichiara la possibilità di lavorare e trasformare la totalità della pianta di canapa depotenziata, comprese le seguenti parti:


  • Infiorescenze

  • Foglie

  • Resina

  • Radici


Consente anche la lavorazione e il commercio di prodotti a base di CBD (il cannabidiolo), purché le quantità di THC siano inferiori allo 0,5%.

Tale proposta, inizialmente approvata in commissione di Bilancio ma poi rifiutata dalla Presidente del Senato, potrebbe finalmente eliminare ogni sorta di fraintendimento (e sentenze contraddittorie) sul commercio di Cannabis light. Sta di fatto che comprarla è ancora legale in quanto si tratta di un prodotto ancora presente sul mercato.

Non ci resta che attendere nuovi sviluppi e magari, come suggerito dalla senatrice Casellati, una nuova nuova proposta di legge dedicata completamente alla canapa legale.

Richy Garino

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