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Attualità | 27 febbraio 2020, 13:45

Festa a Cocconato per i cent’anni della signora Maria Bauchiero

Nativa del paese, è cresciuta a Montiglio e ha vissuto per molti anni a Torino prima di ritornarvi

Festa a Cocconato per i cent’anni della signora Maria Bauchiero

Sabato scorso, alla Casa di Riposo Erminio Serra di Cocconato, sono stati festeggiati i cento anni di Maria Bauchiero, attorniata per l’occasione dai figli Pierluigi e Luisella, dalle nipoti Laura, Marina e Stefania e tantissimi amici e parenti.

Il presidente della Provincia di Asti Paolo Lanfranco, ha consegnato alla neo centenaria la targa di patriarca dell’Astigiano. Presenti alla cerimonia anche il consigliere provinciale Davide Massaglia, il vicesindaco di Cocconato Anna Maria Villa, il consigliere comunale Monica Marello, il presidente della Casa di Riposo Giuseppe Vai e il direttore Franco Zampicinini.

Nata a Cocconato il 19 febbraio 1920, Maria trascorre l’infanzia e la gioventù a Sant’Anna di Montiglio. Cresciuta in un ambiente umile ma sereno, ricorda i propri genitori come persone rigorose ma al contempo di mentalità assai moderna per l’epoca. Frequenta le scuole dalle suore e in seguito corsi di cucito.

Nel dopoguerra conosce Eugenio, giovane originario di Robella con il quale si sposa. Vivono a Torino per alcuni anni, occupandosi di una macelleria, e di tanto in tanto, si recano presso le cascine della zona di Montiglio per acquistare i vitelli.

Grande lavoratrice, con forte tempra caratteriale e ottima salute, Maria aiuta il marito nel lavoro in macelleria. Il negozio non ha mai lasciato alla coppia tanto tempo libero, tuttavia con alcuni amici hanno vissuto momenti felici e spensierati, scampagnate nei prati, gite in montagna e al mare e leggendarie partite a bocce giocate in allegria, lei, a fianco del marito, unica giocatrice donna fra tanti avversari uomini. Terminata l'attività lavorativa, Eugenio a causa di una brutta e rapida malattia lascia la moglie nel 1986.

Grande sostenitrice di uno stile di vita sano, con alimentazione equilibrata, pur non rinunciando a un buon bicchiere di vino a ogni pasto, ha continuato anche in età avanzata a frequentare corsi di ginnastica. In seguito alla rottura del femore nel settembre 2017 entra nella casa di riposo, dando avvio a una nuova fase della sua vita. L’ambiente confortevole e ospitale, la presenza costante dei figli, la tempra e la determinazione, le hanno permesso di raggiungere un ambito traguardo: festeggiare il centesimo anniversario.

Redazione

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