L'Università del Piemonte Orientale si conferma un punto di riferimento nel panorama accademico italiano per la capacità di attrarre e valorizzare le giovani studentesse, specialmente in ambiti storicamente a trazione maschile. Secondo i dati emersi dal Rapporto di Genere 2026 di Alma Laurea, l’ateneo piemontese brilla per la promozione del talento femminile nelle discipline STEM (tecnico-scientifiche), segnando un distacco netto rispetto ai trend nazionali.
Il profilo dei laureati del 2024 mostra un quadro estremamente positivo: nelle aree scientifiche dell’UPO la presenza femminile raggiunge il 63,4%, un dato sorprendente se confrontato con la media italiana del 41,1%. Complessivamente, le donne costituiscono il 61,6% della popolazione studentesca che giunge al titolo e dimostrano una maggiore efficacia nel percorso accademico: il 64% delle laureate conclude gli studi regolarmente, superando la media nazionale per puntualità e costanza.
Tuttavia, il report evidenzia come il successo accademico non si traduca ancora in una parità immediata una volta varcata la soglia dell'ateneo. permangono infatti criticità strutturali nel mercato del lavoro, dove si riflettono divari occupazionali e retributivi che penalizzano le donne anche a parità di titoli.
Per rispondere a queste sfide e consolidare i risultati ottenuti, l’ateneo ha approvato il Gender Equality Plan 2025–2027. Questo strumento strategico mira a rafforzare l’impegno istituzionale verso le pari opportunità, lo sviluppo delle carriere e la promozione di un welfare inclusivo.
Un esempio della forte identità dell’ateneo sul territorio è rappresentato dalla sede di Asti, dove il corso di laurea triennale in Servizio Sociale continua a registrare una netta prevalenza di studentesse e laureate, confermando l'importanza dell'UPO nel tessuto sociale locale.














