C'è un'impronta decisamente astigiana nel prestigioso progetto culturale che inaugura la stagione espositiva piemontese del 2026. Sono infatti due giovani creative del territorio, le sorelle Beatrice e Lucrezia Rissone, a firmare l'intera comunicazione visiva della mostra "Gustav Klimt. Segno e Visione" ospitata a Palazzo Muratori Cravetta a Savigliano (CN)
Un riconoscimento professionale di rilievo per le due giovani che, partendo dalla formazione locale, sono arrivate a curare l'identità grafica di un evento di portata regionale. Entrambe hanno mosso i primi passi nel mondo dell'arte frequentando il Liceo Artistico Benedetto Alfieri di Asti. Oggi proseguono la loro specializzazione presso l'Accademia di Belle Arti di Cuneo: Beatrice frequenta il quinto anno del corso di Design, mentre Lucrezia è iscritta al secondo anno del corso di Grafica.
Il contributo delle sorelle Rissone è stato centrale per definire l'immagine dell'esposizione. Il loro lavoro ha puntato a tradurre visivamente il dialogo tra arte, stampa e segno grafico, sviluppando un linguaggio contemporaneo pensato per valorizzare i contenuti culturali e guidare il visitatore attraverso il percorso espositivo. L'Accademia cuneese, dove le due sorelle stanno completando la formazione, figura tra l'altro tra gli enti patrocinatori dell'iniziativa, confermando la sinergia tra istruzione e opportunità professionali reali.

Curata da Diego Repetto e Alberto Mattia Martini, l'esposizione indaga il rapporto tra unicità e riproducibilità nell'arte attraverso oltre sessanta collotipie provenienti dalla collezione di Fiorenzo Silvestri. Il percorso include tavole storiche e materiali della Secessione viennese, offrendo uno sguardo approfondito sulla modernità europea tra Otto e Novecento.
L'evento è aperto al pubblico dal 14 febbraio al 3 maggio 2026. Gli orari di visita sono fissati il sabato e la domenica dalle 15 alle 18.30, con possibilità di prenotazione anche in altri giorni.














