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Attualità | 29 marzo 2020, 19:40

Rasero: “Ieri dal premier Conte l’ennesimo show, ma mancano ancora i contenuti” [VIDEO]

“A livello comunale – ha aggiunto – ci stiamo comunque attivando per non lasciare indietro nessuno” E, commentando i dati relativi il coronavirus (2 nuovi decessi, 5 guariti e netto incremento di contagiati): “Ci sarà ancora da soffrire e privarci di alcune libertà”

Rasero: “Ieri dal premier Conte l’ennesimo show, ma mancano ancora i contenuti” [VIDEO]

Dopo un'introduzione più 'leggera' incentrata sul commentare le reazioni al video in cui prepara gli gnocchi (CLICCA QUI per rileggere l'articolo), nel corso della consueta diretta serale il sindaco Maurizio Rasero è passato ad aggiornare gli astigiani sulla situazione.

"Non è un momento facile per nessuno di noi. Dovessi dirvi che sono sereno e tranquillo non potrei farlo: mi aggrappo anch’io a riferimento per cercare di guidare questa città nel migliore dei modi e non farvi sentire abbandonati".

LO SHOW DEL PREMIER, MA DOVE SONO I CONTENUTI?

"Con iniziative come questa (il riferimento è appunto alle dirette social, ndr.) cerco di dare risposte ai quesiti che mi pongono più persone. Ieri c’è stato l’ennesimo show televisivo del Presidente del Consiglio. Abbiamo assistito al discorso di qualcuno che ha rassicurato tutti, ma 24 ore dopo di quelle cose, di fatto, non sappiamo ancora i contenuti. Il premier ha fatto riferimento a 400 milioni di euro da distribuire, tramite i sindaci, ai più bisognosi d’aiuto, creando aspettative e trasferendo la responsabilità di gestione della cosa ai Comuni".

"Si porrà il problema della mancanza di criteri di assegnazione e si rischia di usare criteri differenti da Comune a Comune. Sembra che di questi aspetti non si sia tenuto conto, preferendo dare l’annuncio. Forse in questo momento servirebbe più coraggio per attuare le promesse".

L'IMPEGNO SUL TERRITORIO PER NON LASCIARE INDIETRO NESSUNO

"A livello comunale facciamo di tutto per sviluppare iniziative che non lascino indietro nessuno - ha aggiunto - , come nel caso dell’iniziativa “Dona la Spesa” (CLICCA QUI per rileggere l’articolo) che da domani sarà anche sul sito del Comune di Asti. Ma sono diverse le iniziative e i soggetti che si stanno muovendo per dare risposte.

Segnalo anche la “24x1 ora” che avrebbe dovuto partire ieri e finire quest’oggi: non si è potuta svolgere, ma gli organizzatori hanno voluto che non ci fosse uno spazio vuoto, quindi si è creata una “virtual 24x1 ora” chiedendo alla gente di iscriversi comunque, interpretando l’iniziativa ciascuno a modo suo, e il denaro ricavato verrà destinato a iniziative di solidarietà.

ANCHE IL PIEMONTE NON RESTA FERMO

Ampliando l'analisi, ha poi affermato che "Anche il Piemonte si muove: nei primi giorni di emergenza venivano eseguiti 200 tamponi, aumentati poi fino a 3.000 e si pensa di arrivare a regime a 4.000 tamponi/giorno, volendo raggiungere anche tutti i medici di famiglia e gli operatori del 118 (CLICCA QUI per rileggere l’articolo)

In terapia intensiva la battaglia più importante: per salvare delle vite avremo sempre più bisogno di posti in quell’ambito. Di 287 posti che vi erano all’inizio dell’emergenza, siamo arrivati a 594 con un fortissimo incremento. Domani aprirà il covid hospital di Verduno, che darà ulteriori posti di terapia intensiva.

Attualmente ad Asti ospitiamo una decina di pazienti provenienti da Alessandria, speriamo un ulteriore ospedale dedicato alla terapia del covid possa fornire un supporto anche a loro e sgravare un po’ il cardinal Massaia.

"Mi permetto di segnalarvi - ha affermato prima di aggiornare i numeri relativi il contagio - la truffa del falso volantino attribuito al ministero dell’Interno (CLICCA QUI per rileggere l’articolo), si tratta appunto di una truffa, quindi attenzione!"

CORONAVIRUS, I NUMERI DEL CONTAGIO NELL'ASTIGIANO

"Ieri ad Asti 5 pazienti guariti, oggi saliti a 10. Ci sono due nuovi decessi, che si aggiungono ai 30 pregressi, quindi saliamo a 32 decessi in totale, 19 dei quali ad Asti città e i rimanenti in provincia". ha spiegato il primo cittadino.

Relativamente ai positivi, passiamo da 324 a 385. Credo sia il giorno con l’aumento più importante da quando seguiamo questi numeri. Pertanto la situazione non sta ancora migliorando come vorremmo: un dato come questo testimonia che ci sarà ancora da soffrire e privarci di alcune libertà".

Gabriele Massaro

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