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Attualità | 02 aprile 2020, 16:44

Coronavirus, Cirio: "Valutiamo multe più severe per chi trasgredisce misure di prevenzione"

Il governatore: "Vogliamo mandare un messaggio chiaro ai piemontesi: non ci sono le condizioni tecniche per uscire di casa"

Alberto Cirio circondato da microfoni in una foto d'archivio

Alberto Cirio circondato da microfoni in una foto d'archivio

Nessun tipo di allentamento delle misure di prevenzione al contagio. Al contrario, il possibile inasprimento delle sanzioni nei confronti di chi le violasse. Questa l’intenzione del presidente del Piemonte Alberto Cirio, comunicate poco fa alla Capigruppo del Consiglio regionale, coordinata dal presidente Stefano Allasia: "Stiamo valutando la fattibilità giuridica – ha chiarito Cirio - ma la nostra intenzione è soprattutto quella di mandare un messaggio chiaro ai piemontesi: non ci sono le condizioni tecniche per uscire di casa, salve le ragioni di necessità già elencate dai nostri decreti e da quelli nazionali”, ha specificato il presidente di Giunta ai rappresentanti dei vari gruppi politici.

Un inasprimento delle sanzioni, quindi, affinché la comunicazione dei numeri con i quali si comincia a certificare il successo delle misure adottate, non le vanifichi, convincendo qualcuno che magari sia possibile uscire di casa in modo indiscriminato. Un approccio più duro rispetto al Governo, in linea con quello già espresso ieri sulle passeggiate tra bimbo e genitore, a cui il Presidente del Piemonte si era fermamente opposto.

A condividere la posizione del governatore piemontesi i capigruppo della Lega Alberto Preioni, di Forza Italia Paolo Ruzzola, del Pd Domenico Ravetti e del M5S Francesca Frediani.

L'esponente pentastellata ha sottolineato inoltre la difficoltà nel reperimento delle mascherine, anche se alcuni supermercati vietano l’ingresso a chi ne è sprovvisto, mentre il capogruppo di Luv Marco Grimaldi ha chiesto ci sia chiarezza affinché colf e badanti possano lavorare solo per i casi di reale necessità. Il capogruppo dei Moderati Silvio Magliano ha chiesto approfondimenti per la posizione dei volontari e ha ricordato che per i bambini con problemi psicologici e psichiatrici, una passeggiata almeno sotto casa ha scopi terapeutici riconosciuti.

Redazione

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