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Cronaca | 20 aprile 2020, 15:55

La Polizia Postale mette in guardia contro i pericoli del “revenge porn” [VIDEO]

La maggior permanenza online, conseguente il periodo di quarantena, aumenta il rischio di diventare vittime di questo grave reato

La Polizia Postale mette in guardia contro i pericoli del “revenge porn” [VIDEO]

Poiché in questo periodo di forzata permanenza a casa si trascorre molto più tempo online, è bene ricordare la buona norma di adottare sempre la massima prudenza nel corso della “navigazione” sul web.

Sia per evitare che malintenzionati possano accedere abusivamente al nostro cellulare o computer, acquisendo dei dati sensibili o dei contenuti al fine di divulgarli in Rete o utilizzarli come arma di ricatto, e sia per sottrarsi ai possibili pericoli correlati all’invio di foto o video che ritraggono in situazioni intime.

Infatti – come ben sottolineato dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni, particolarmente attiva su questo fronte – una volta che le immagini sono state diffuse in Rete o mediante WhatsApp diventa estremamente difficile, se non impossibile, rimuoverle in modo definitivo. Fondamentale, a tal fine, denunciare immediatamente alla Polizia eventuali episodi di cui si è rimasti vittime o si è venuti a conoscenza, poiché solo un intervento tempestivo può evitare l’ulteriore divulgazione di foto o video.

Le segnalazioni possono venire effettuate mediante il Commissariato di PS Online, presso cui è anche possibile ottenere ulteriori informazioni a riguardo.

Ricordiamo che il “revenge porn”, reato di cui si macchia chiunque “diffonda, ceda o invii immagini o video a contenuto sessuale senza il consenso delle persone interessa” è punito con la carcerazione per un periodo da uno a sei anni e multe che possono arrivare fino a 15.000 euro.

Gabriele Massaro

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