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Sanità | 26 aprile 2020, 15:30

Nursing Up: lutto sui camici di tutti gli infermieri e professionisti della sanità fino al Primo Maggio

Il giorno della Festa dei Lavoratori un minuto di silenzio per ricordare i colleghi scomparsi nella battaglia contro Coronavirus

Nursing Up: lutto sui camici di tutti gli infermieri e professionisti della sanità fino al Primo Maggio

Nursing Up, il sindacato degli Infermieri e delle professioni sanitarie invita tutti gli infermieri e i professionisti della sanità a mettere sui loro camici una coccarda, una fascetta nera, o anche solo un simbolo nero, in segno di lutto e ricordo di tutti i colleghi scomparsi in questi tremendi giorni di lotta al Coronavirus.

"Chiediamo di mettere il simbolo del lutto fino al Primo Maggio, giornata della Festa dei Lavoratori che, per noi, diventerà anche una giornata di memoria per tutti i colleghi scomparsi. Un bilancio tragico quello degli infermieri uccisi dal coronavirus che vede fino ad ora 37 colleghi (tra cui ci sono anche 2 sucidi) caduti sul campo di questa battaglia che combattiamo ogni giorno", spiegano dal sindacato.

Un minuto di silenzio

Il giorno del Primo Maggio, poi, alle 12, si invitano tutti i colleghi, gli infermieri e i professionisti della sanità, ad osservare un minuto di silenzio e raccoglimento, in memoria dei colleghi scomparsi.

Il Segretario Regionale Nursing Up Piemonte e Valle d’Aosta, Claudio Delli Carri, commenta: “Vorrei inviare a tutti coloro, famiglie e parenti, che hanno perso una persona cara, un collega divenuto vittima del virus in queste tremende settimane di lotta al Covid19, la mia grande vicinanza e un caloroso e commosso abbraccio. Dobbiamo rammentare a tutti noi, per primi, e poi ai cittadini e alle istituzioni, che gli infermieri e gli operatori della sanità sono persone dotate di una umanità straordinaria. Non è questione di essere eroi, come spesso veniamo dipinti in questi tempi, ma di realizzare sul campo, ogni giorno, quella professionalità per cui abbiamo studiato, ci siamo preparati e abbiamo accumulato esperienza in anni di lavoro. Per noi non sono importanti gli elogi, crediamo piuttosto che il riconoscimento della nostra abnegazione debba essere fatto in modo concreto, garantendoci la sicurezza nel luogo in cui ci troviamo a lavorare, con adeguati dispositivi personali, e riconoscendoci le adeguate retribuzioni per i sacrifici compiuti". 

Comunicato stampa

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