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Sanità | 30 aprile 2020, 10:49

Asti, tra le 10 province più "rosse" in Italia, sotto la lente del Ministero della Salute

Il presidente della Provincia Lanfranco:"È solo frutto del maggior numero di tamponi eseguiti nelle Case di Riposo"

MerfePhoto

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I casi di contagio coronavirus in Piemonte non accennano a diminuire, a ieri sera i casi totali nella nostra regione erano 25.995, +457 rispetto al giorno prima. 3032 i decessi di cui 195 totali nell'astigiano. Nella sola giornata di ieri i morti della nostra provincia sono stati ben 10.

UNA NUOVA ZONA ROSSA?

Il Ministero della Salute potrebbe far scattare le nuove zone rosse con un  algoritmo che dirà che se si è superato il livello di guardia.

Questi i parametr: almeno 60% in meno di nuovi casi in un mese anche per i ricoveri (nei reparti Covid ordinari e nelle terapie intensive), -30% di focolai nelle Rsa, tempo di esecuzione dei tamponi dopo tre giorni dalla comparsa dei sintomi, indice di contagiosità uguale o superiore a uno, accessi ai pronto soccorso di casi Covid in au-mento del 50% e più del 30% dei letti in terapia intensiva occupati da contagiati.

Tra le zone più a rischio, quindi, secondo la Fondazione Gimbe che ha elaborato dei grafici incrociando l’ incremento dei casi nell’ultima settimana con il numero di infezioni per 100mila abitanti, ci sono 22 province tra cui la provincia di Asti, che anzi è tra le dieci province particolarmente "rosse".

Per il presidente della provincia di Asti Paolo Lanfranco, il fatto è da attribuirsi al maggior nuero di tamponi eseguiti soprattutto nelle Case di Riposo astigiane, dove stanno iniziando a negativizzarsi i primi casi:"A tappeto si stanno monitorando tutte le strutture. Sono stati fatti 3000 tamponi, 2000 agli ospiti, 1000 ai dipendenti e si continua in questi giorni".

Betty Martinelli

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