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Politica | 13 maggio 2020, 17:53

Carosso tranquillizza i Comuni, riuniti nel Consiglio delle Autonomie Locali, riguardo le coperture finanziarie per il "Riparti Piemonte"

Con particolare riguardo per i mancati oneri di urbanizzazione, che la Regione potrebbe versare ai Comuni in 2-3 giorni dalla richiesta, per sveltire il rilascio dei permessi

Il vicepresidente Carosso nel corso della videoconferenza

Il vicepresidente Carosso nel corso della videoconferenza

Questo pomeriggio si è riunito, rigorosamente in videoconferenza, il CAL (Consiglio delle Autonomie Locali) del Piemonte, chiamato a discutere ed esprimere parere sui contenuti del disegno di legge regionale "Riparti Piemonte" tramite il quale, per l’appunto, la giunta guidata dal presidente Cirio intende far ripartire l’economia della regione, drammaticamente fiaccata dal lungo lockdown.

Tra i molteplici punti affrontati, prima nell’ambito dell’Ufficio di Presidenza e successivamente in seduta plenaria, i temi più dibattuti dagli amministratori locali presenti sono stati quelli inerenti la semplificazione delle leggi, con relativo sburocratizzazione, e le norme che regolamenteranno l’ambito urbanistico.

Con particolare riguardo per l’articolo 13 del documento, come ha sottolineato nel suo intervento anche il vicepresidente della Regione, l’astigiano Fabio Carosso: “Stiamo valutando le soluzioni migliori – ha affermato – Per certo la Regione ha sufficienti fondi per garantire ai Comuni le coperture per i mancati introiti in oneri urbanistici”. “Possiamo valutare con gli Uffici – ha proposto, destando l’interesse dei presenti – di mettere a punto un meccanismo sulla base del quale, una volta che il Comune ha definito l’importo degli oneri di urbanizzazione, li segnali subito alla Regione affinché noi li si paghi nel giro di 2-3 giorni, dando modo al Comune di sbloccare la concessione al richiedente, privato o impresa che sia”. “Si potrebbe anche valutare – ha aggiunto Carosso – di agevolare al 100% gli interventi di ripristino sugli edifici non utilizzati”.

“Teniamo comunque conto – ha successivamente aggiunto, replicando alle perplessità di alcuni amministratori – che la legge che stiamo proponendo è temporanea, con termine di validità a fine 2021. Abbiamo quindi davanti una grande opportunità: un anno e mezzo per testare una norma sulla quale fare ragionamenti propedeutici al metter mano alla “legge madre” dell’Urbanistica che ormai dev’essere rinnovata. Questa norma temporanea può servire da spunto per arrivare a una legge “perfetta” e moderna”.

Proposte che hanno trovato un sostanziale accoglimento da parte di tutti gli amministratori, che infatti le hanno inserite e votate favorevolmente nel parere finale espresso, pur con qualche distinguo e richieste di piccoli aggiustamenti voluti in particolare da Franca Biglio, sindaco di Marsaglia (CN) e presidente nazionale Anpci (Associazione Nazionale Piccoli Comuni Italani).

Parere favorevole anche da parte di Andrea Corsaro (sindaco di Vercelli e presidente ANCI Piemonte) che, in veste di relatore della seduta, ha anche tracciato una sintesi di quanto discusso in sede di Ufficio di Presidenza e poi ripreso durante la seduta plenaria, sottolineando la richiesta di “maggiori certezze su temi quali il welfare e la politica dell’abitare, così come su formazione professionale e scuola” e ritenendo pertanto necessaria un’ulteriore semplificazione del testo in oggetto.

Oltre alla già citata Biglio, le altre voci più critiche sono state quelle di Roberto Montà (sindaco di Grugliasco) e di Marco Marocco (vicesindaco della Città Metropolitana di Torino).

Il primo cittadino di Grugliasco ha chiesto la presentazione di un nuovo documento “che tenga conto delle criticità emerse e delle molte questioni da correggere”. “Perché altrimenti – ha aggiuntovotare quanto presentato non è chiederci un atto di fiducia, ma di Fede, che è una categoria dello spirito”. Mentre Marocco, ricordando che le Città Metropolitane non partecipano all’Ufficio di Presidenza e pertanto non aveva elementi per valutare quanto discusso in quella sede, ha lamentato la tempistica con cui si sta discutendo il disegno di legge: “Far ripartire al più presto l’economia della regione è l’obiettivo comune a tutti noi – ha affermato – ma credo sarebbe comunque necessario un maggior approfondimento, evitando di comprimere troppo i tempi come sta avvenendo”.

Constatazione che, poco dopo, ha trovato una prima replica nelle parole con cui il vicepresidente Carosso ha ricordato la “temporaneità” di questi provvedimenti emergenziali e correlati all’epidemia in corso.

Gabriele Massaro

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