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Scuola | 24 giugno 2020, 15:28

Uniti si può: sulla riapertura dei nidi comunali si continua a brancolare nel buio

Riceviamo e pubblichiamo una nuova nota stampa a firma dei consiglieri Michele Anselmo e Mauro Bosia

Uniti si può: sulla riapertura dei nidi comunali si continua a brancolare nel buio

Fin dall’emanazione della Delibera del Comune, il 16 giugno, con la quale si annunciava la riapertura dei Nidi, come Gruppo UNITI SI PUO’ avevamo affermato che il Comune era in ritardo e che la Delibera era poco chiara e contraddittoria. Non si stabiliva il periodo di riapertura, i termini della stessa, la o le strutture riaperte e quanti bimbi avrebbero potuto accedere.

Oggi finalmente le famiglie hanno avuto una comunicazione da parte del Comune che, solo in parte, chiarisce quanto non precisato in Delibera.

Finalmente si apprende che il periodo di apertura sarà dal 13 luglio al 31 luglio (tre settimane) ma che i genitori potranno solo iscrivere i bimbi per l’intero periodo ovvero tre settimane. Se una famiglia parte per le vacanze l’ultima settimana di luglio non potrà iscrivere i bambini e dovrà arrangiarsi a trovare una soluzione alternativa al nido sino alle proprie ferie. Porre questa limitazione è assurdo, un modo per scoraggiare l’utenza.

Si apprende che la struttura riaperta sarà una sola, Il Gabbiano, la più infelice e quasi priva di “verde” rispetto alle altre.

Si apprende che i posti saranno solo 30 e che le adesioni si raccolgono dal 23 giugno al 29 giugno. I genitori saranno costretti ad un tour de force per iscrivere i figli sapendo che, probabilmente, solo i primi 30 iscritti potranno accedere al Servizio.

Si apprende che la riapertura sarà “par time” dalle 8,30 alle 13,30 non risolvendo i problemi delle famiglie.

Inoltre non è stato chiarito quali saranno le educatrici presenti: per bambini di questa età, dopo una così lunga lontananza dall’ambiente scolastico, sarebbe importante potersi affidare a dalle figure famigliari.

Infine queste poche famiglie “privilegiate” dovranno entro il 7 luglio provvedere la pagamento della quota relativa al periodo estivo anche se, a causa della chiusura invernale per COVID, non hanno fruito del Servizio pur avendone anticipato in parte il pagamento. Su questo argomento il Comune continua a fare orecchio da mercante.

Pur comprendendo alcune restrizioni determinate dalle necessarie cautele da assumere a causa della pandemia come Gruppo consiliare UNITI SI PUO’ proponiamo:

  • Nessuna restrizione al numero di bambini iscritti dalle famiglie;

  • Il servizio non potrà essere “par time”, ma dovrà essere un servizio giornaliero;

  • I genitori potranno iscrivere i bambini per una, per due o per tutte le tre settimane, senza imposizioni relative all’obbligo di scegliere tutto il periodo, o non poter iscrivere i figli;

  • Non dovrà essere aperta una sola struttura ma dovranno essere aperte le strutture necessarie in base al numero effettivo degli iscritti e cercando di garantire la copertura di tutte le zone della città;

  • Infine il Comune non dovrà pretendere alcun pagamento per il periodo estivo prima di aver computato alle famiglie quanto versato in inverno senza aver utilizzato il servizio.

Il Comune decida se vuole fornire un Servizio che risponda alle esigenze delle famiglie, coerente con quello che è sempre stato “un fiore all’occhiello” del Comune di Asti, oppure se sta fingendo di dare un servizio talmente limitato da scoraggiare le famiglie.

Michele Anselmo e Mauro Bosia (Gruppo consiliare 'Uniti si può')

Al direttore

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