L'arte della parola e del confronto civile ha visto protagonisti gli studenti dell'istituto Nicola Pellati di Nizza Monferrato, impegnati in una due giorni di sfide intellettuali a Torino.
Tra il 27 e il 28 febbraio, i corridoi dei palazzi istituzionali e delle scuole torinesi sono diventati il palcoscenico per i tornei di Debate, una disciplina che insegna a smontare e rimontare la realtà attraverso l'argomentazione.
Il primo appuntamento ha portato quattro studenti della classe 5CR nella prestigiosa sede del consiglio regionale. Sotto lo sguardo attento della giuria e delle insegnanti Laura Cairo e Emanuela Verri, i giovani Piersamuel Celeste, Anna Mladenova, Sofia Mondo e Giampietro Poggio hanno affrontato un tema dal profondo valore storico e civile.


Il dibattito si è concentrato sulla narrativa positiva riguardante la partecipazione dei minorenni alla guerra di Resistenza.
Un argomento che ha richiesto una ricerca meticolosa e uno studio approfondito di fonti stimolanti, permettendo ai ragazzi di riconnettersi con un passato che ha visto il territorio piemontese come cuore pulsante della lotta partigiana.
Il testimone è passato poi, nella giornata successiva, agli allievi delle classi 3A e 3C, che si sono messi in gioco presso l’istituto Majorana per le qualificazioni regionali. Sotto la guida della professoressa Anna Daddio, la squadra composta da Lorenzo Tudisco, Luka Stoimenovski, Carlotta Liuzzi, Aurora Marino, Silvia Giordano e Alyssa Assumma ha dovuto gestire una doppia sfida ad alta tensione.
Il primo confronto ha riguardato la necessità di riformare radicalmente gli organi di rappresentanza studentesca nelle scuole superiori.
Ma la vera prova di nervi è arrivata con la mozione impromptu, comunicata solo un'ora prima del via: “Questa assemblea, nei panni di un giovane, preferirebbe impegnarsi nel volontariato piuttosto che nella politica di partito”
L’Istituto Andriano e Alpha Project: un laboratorio di progettazione per la quinta AEM
Prosegue la collaborazione tra l’Istituto Andriano e le aziende del territorio. Questa volta è stata la Alpha Project di Cambiano a incontrare la classe 5AEM, insieme al prof. Romeno Siciliani. Operativa dal 1994, l’azienda conta 110 ingegneri progettisti e ha sedi a Brescia e Venezia, specializzandosi nella progettazione meccanica e nello sviluppo di soluzioni ad alto contenuto tecnologico.
Durante l’incontro, Michele d’Oca e Gabriele Deflorio hanno presentato l’azienda e alcuni esempi di macchinari, invitando poi gli studenti a progettare una piastra utilizzando la tecnologia 3D. L’esperienza ha offerto un contatto diretto con il mondo dell’industria e della tecnologia, risultando altamente formativa per gli studenti.
“Dunque la collaborazione rimane attiva – commenta il prof. Alessio Nobile, responsabile della formazione scuola-lavoro – e stiamo programmando altri incontri con le classi quarte per mostrare le diverse possibilità di impiego che il nostro territorio offre”.

Farmacisti per un giorno: gli studenti del Liceo Vercelli in laboratorio tra capsule e preparati galenici
Cosa fa davvero un farmacista? Qual è il suo ruolo oltre il bancone? A questa domanda hanno cercato risposta gli studenti del Liceo Scientifico "F. Vercelli" di Asti, protagonisti di una mattinata speciale tra bilance di precisione e capsule gelatinose. La classe, inserita nella seconda annualità del percorso di Biologia con Curvatura Biomedica, è stata ospite della Farmacia San Lazzaro per un seminario che ha unito teoria e pratica.
L'incontro ha permesso ai ragazzi di scoprire un aspetto meno noto ma fondamentale della professione: il farmacista, oltre a dispensare farmaci industriali, può realizzare formulazioni personalizzate. Si tratta dei cosiddetti preparati galenici e magistrali, studiati su misura in base alle esigenze terapeutiche specifiche dei pazienti. Un lavoro che deve rispettare normative rigorose e protocolli di sicurezza, oltre a seguire precise norme igienico-sanitarie per garantire qualità e affidabilità.
Dopo la parte teorica, è arrivato il momento più atteso: l'attività pratica. Gli studenti si sono cimentati nella preparazione di capsule, osservando e seguendo tutte le fasi del processo. Dalla pesatura delle sostanze attive all'incapsulamento, fino al confezionamento finale, ogni passaggio è stato eseguito con la cura e l'attenzione richieste da un ambiente professionale. Un'esperienza formativa che ha permesso ai ragazzi di approfondire in concreto il mondo della galenica e di comprendere meglio una delle tante sfaccettature della professione farmaceutica.
Il Percorso di Biologia con Curvatura Biomedica, promosso dal Ministero dell'Istruzione e del Merito in collaborazione con la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO), è un progetto pensato per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, in particolare dei licei, che desiderano avvicinarsi al mondo delle professioni sanitarie e medico-biologiche.
L'iniziativa si articola su un triennio a partire dal terzo anno, per un totale di 50 ore aggiuntive all'anno, così suddivise: venti ore tenute da docenti di scienze della scuola, venti ore condotte da medici individuati dagli Ordini provinciali e dieci ore dedicate ad attività di orientamento e didattica laboratoriale presso strutture sanitarie del territorio, come nel caso della visita alla farmacia astigiana. L'obiettivo è fornire agli studenti una preparazione scientifica solida e orientata, che li aiuti a maturare scelte consapevoli in vista del percorso universitario, in particolare in ambito medico, biologico, sanitario e delle biotecnologie. Un modello virtuoso di collaborazione tra scuola e mondo professionale, con un impatto concreto sull'orientamento e sulle competenze scientifiche degli studenti.













