Il Liceo Scientifico Francesco Vercelli di Asti si appresta a festeggiare un traguardo fondamentale: il suo cinquantenario. La presentazione del programma, in vista della giornata celebrativa dell'11 aprile, ha delineato un percorso che unisce le radici storiche dell'istituto a una visione dinamica del domani. All'incontro hanno partecipato la dirigente scolastica Francesca Messa, i docenti Davide Cavagnero e Giancosimo Delvecchio e la studentessa Camilla Bava, rappresentante d'Istituto intervenuta a nome dei compagni e delle compagne, insieme a figure di spicco della cultura come Pier Carlo Grimaldi, noto antropologo e già rettore dell'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo-Bra, e Beppe Rovera, giornalista che può vantare una lunga e prestigiosa carriera in Rai.
Il professor Delvecchio, coordinatore e organizzatore delle attività, ha posto l'accento sulla volontà di "mostrare ciò che la scuola fa oggi", trasformando il pomeriggio in un laboratorio vivace. Dalle 16, la biblioteca ospiterà un confronto sull'Europa con Domenico Quirico e Massimo Tomalino, moderato dagli studenti David Brignolo e Matteo Mancuso. Alle 17 si parlerà di sport con l'incontro "Il Sogno delle Olimpiadi", alla presenza di Roberto Daneo, dell'olimpionica Alice Sotero e del cestista Federico Balsamo. Contemporaneamente, allievi ed ex allievi si sfideranno nelle "Olimpiadi del pomeriggio", con l'obiettivo di ottenere una simpatica "pagella finale".
Anche la musica e le arti espressive avranno un ruolo di primo piano. Oltre all'esibizione della compagnia teatrale e della band d'istituto, i Photonics, accompagnata da Enrico Cerrato, il pubblico potrà assistere alla performance di Pietro Bagnadentro, in arte Trigno, giovane talento musicale ed ex allievo del liceo. Il programma musicale sarà arricchito dal chitarrista Alessio Nebiolo e dal coro Euphonia. Il lungo pomeriggio si chiuderà con un momento istituzionale, ovvero la consegna di una targa ai familiari di Francesco Vercelli, tra i padri della meteorologia, cui l'Istituto è intitolato.
Come sottolineato da Delvecchio, la realizzazione di un evento così complesso è stata possibile grazie al sostegno di numerosi sponsor come Piemonte Energia, Asti At, l'Unione Industriale e la Cassa di Risparmio di Asti.
La serata istituzionale, condotta da Beppe Rovera con la partecipazione di Chiara Buratti e Paolo Orrico, vedrà gli interventi del meteorologo Luca Mercalli, della sociologa Chiara Saraceno e dello scrittore Gian Marco Griffi. Un momento di particolare intensità sarà dedicato al ricordo di Massimo Cotto, indimenticato giornalista e scrittore nonché ex allievo del Vercelli. Chiara Buratti, moglie dello stesso Cotto e componente del comitato organizzativo della giornata, presenterà un video inedito registrato durante un intervento del giornalista in occasione di una cogestione scolastica. Prima della conclusione, verrà consegnata una targa alla famiglia di Francesco Vercelli, fondatore ideale dell'istituto.
Il ricchissimo programma - reso possibile anche grazie al sostengo di numerosi sponsor come Piemonte Energia, Asti At, l'Unione Industriale e la Cassa di Risparmio di Asti e con il patrocinio di Provincia e Comune di Asti - è un'ennesima riprova della rilevanza culturale e sociale del liceo, che ad oggi conta circa 900 iscritti e mantiene saldo il numero di classi prime nonostante il calo demografico.
Una scuola moderna e aperta al futuro con tutti e tre i suoi indirizzi di studio, pronta ad affrontare insieme ai ragazzi le 'sfide' della contemporaneità. Compresa, come sottolineato dalla dirigente scolastica, quella dell'intelligenza artificiale: "La scuola non deve sottrarsi a questi strumenti, ma deve educare i giovani a un uso consapevole", ha rimarcato.
Anche il professor Cavagnero è intervenuto a riguardo, lodando le competenze digitali delle nuove generazioni, sottolineando come esse abbiano "accesso a fonti di informazione che noi potevamo solo sognare" e rimarcando come sappiano sfruttare al meglio l'accesso a un così vasto bacino di informazioni. Nel solco della fiducia dell'importanza dell'istruzione e della fiducia nelle capacità dei giovani si inserisce anche la riflessione di Pier Carlo Grimaldi, che vede nella scuola "la nostra ultima speranza in un mondo in cui i pilastri sociali sono in crisi e il senso delle parole rischia di andare perduto".



















