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Cronaca | 08 settembre 2020, 10:25

Finita la quarantena per 36 tunisini espulsi dall'hub di Castello di Annone

21 Sono stati accompagnati a Torino e 15 a Gradisca di Isonzo e poi saranno rimpatriati

Finita la quarantena per 36 tunisini espulsi dall'hub di Castello di Annone

Finita la quarantena per un primo gruppo di una settantina tunisini arrivati il 18 agosto a Castello di Annone, notizia che aveva suscitato non poche polemiche e che aveva visto anche l'arrivo del presidente della Regione Alberto Cirio con gli assessori Gabusi e Ricca. Qualcuno era poi anche fuggito e rintracciato in Francia.

Il prefetto di Asti Terribile, aveva garantito la vigilanza h24 con 30 uomini arrivati in supporto.

Il centro è quindi stato monitorato costantemente dalle Forze dell'Ordine con servizi di ordine e sicurezza pubblica disposti dal Questore di Asti e, nelle prime ore di ieri mattina, 7 settembre, la Questura ha avviato le procedure di accompagnamento ai centri di permanenza per l’espatrio di Torino e Gradisca d’Isonzo (GO) di 36 cittadini tunisini, tutti uomini e di età compresa tra i 20/25 anni, nei confronti dei quali sono stati emessi provvedimenti di espulsione dal territorio nazionale, adottati dal Prefetto di Asti con contestuali decreti di trattenimento, a firma del Questore, presso i C.P.R. individuati dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza .

I servizi di ordine e sicurezza pubblica disposti per l’accompagnamento sono stati assicurati dalla Polizia di Stato e dai Carabinieri, con il concorso dei Reparti Mobili della Polizia di Stato e del Battaglione Mobile dei Carabinieri, assegnati, in sede centrale, dall’Ufficio Ordine Pubblico del Dipartimento della Pubblica Sicurezza.

Un primo gruppo di 15 stranieri, a bordo di un pullman, è stato scortato al centro di Gradisca d’Isonzo (GO), mentre altri 21 stranieri, sempre con l’impiego di analoghi mezzi, sono stati accompagnati al CPR “Brunelleschi” di Torino.

Le procedure di espulsione sono terminate nel tardo pomeriggio con la presa in consegna da parte degli indicati CPR dei migranti che, nei prossimi giorni, a conclusione delle previste procedure di convalida, saranno rimpatriati.

Redazione

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