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Cronaca | 10 settembre 2020, 17:45

Il caporalato e lo sfruttamento lavorativo tra i temi del Comitato per l'Ordine e la Sicurezza

Questa mattina importante riunione in Prefettura. Anche le sigle sindacali hanno assicurato massima collaborazione per prevenire questi fenomeni

Il caporalato e lo sfruttamento lavorativo tra i temi del Comitato per l'Ordine e la Sicurezza

Si è tenuta nella mattinata di oggi, convocata dal Prefetto Terribile, una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica alla quale hanno partecipato, in videoconferenza, il Presidente della Provincia, l’assessore alla Sicurezza del Comune di Asti, il Vice Questore Vicario ed i Comandanti Provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, il Comandante della Polizia Municipale di Asti, il Direttore dello SPreSAL dell’ASL di Asti, i rappresentanti dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, della Confederazione Italiana Agricoltori, della Federazione Provinciale Coldiretti, di Confcooperative e Confagricoltura nonché i rappresentanti provinciali delle sigle sindacali CGIL, CISL, UIL, UILA-UIL, FLAI-CGIL e FAI-CISL.

Sfruttamento lavorativo e caporalato

Nel corso dell’incontro è stato esaminato e condiviso il “Piano triennale di contrasto allo sfruttamento lavorativo e al caporalato 2020-2022”, elaborato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, che prevede, da un lato, coordinate iniziative per il contrasto al fenomeno dell’intermediazione abusiva di manodopera, dall’altro, azioni mirate alla protezione, assistenza e reinserimento socio-lavorativo delle vittime.

In particolare, partendo da una mappatura dei territori e dei fabbisogni di manodopera agricola, il Piano affianca interventi emergenziali e interventi di sistema di lungo periodo, seguendo 4 assi strategici: prevenzione; vigilanza e contrasto; protezione e assistenza; reintegrazione socio-lavorativa.

In relazione alla avviata stagione della vendemmia e della raccolta della frutta, attività nelle quali, come ogni anno, le aziende locali impiegano lavoratori provenienti anche dall’estero, è stata analizzata la situazione provinciale che, al momento, non registra particolari criticità, evidenziando un flusso di manodopera già in precedenza impiegata in agricoltura che si indirizza, in genere, verso cooperative note.

Le Forze di Polizia territoriali hanno informato che sono già in atto strategie collaudate, sviluppate in modo sinergico con i vari attori istituzionali, volte a prevenire il fenomeno del caporalato e a scongiurare forme illecite di intermediazione di manodopera.

Le associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali partecipanti alla videoconferenza hanno, a loro volta, assicurato la massima collaborazione dei rispettivi associati nell’osservanza delle norme vigenti, anche con riferimento alle cautele imposte dall’emergenza sanitaria in atto ed alle misure connesse al prescritto isolamento fiduciario per chi proviene dall’estero.

Redazione

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