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Cronaca | 21 settembre 2020, 14:08

Ignobile furto al cimitero di Asti: trafugata una stella in bronzo dalla tomba di un comandante partigiano

Francesco Rosso, con nome di battaglia di "Perez", era stato comandante della XVI Brigata Garibaldi, nonché fondatore e per 40 anni presidente dell'ANPI di Asti

La stella trafugata

La stella trafugata

Nei giorni scorsi, ignoti le cui intenzioni sono ovviamente da chiarire non appena verranno, come auspicabile, individuati, hanno trafugato dalla tomba del cimitero di Asti in cui riposano Francesco Rosso e la moglie Maria Pia Galderisi, una stella di bronzo che ricordava il fervido contributo della coppia durante la Resistenza contro il nazi-fascismo. 

In particolare Rosso, con il nome di battaglia di “Perez”, era stato comandante della XVI Brigata Garibaldi nelle Langhe e successivamente fondatore e poi presidente per quarant’anni dell’Anpi di Asti, mentre la moglie Maria Pia era stata impegnata nella lotta di Liberazione come staffetta partigiana, sempre nella 16.ma Brigata Garibaldi. Proprio questa formazione era ricordata dalla stella in bronzo trafugata.

La figlia di Perez e Maria Pia, Irene, scoperto il furto lo ha immediatamente denunciato ai Carabinieri di Asti, che hanno aperto un fascicolo di indagine per il reato di villipedio.

Alla luce di quanto accaduto, l’Anpi di Asti “stigmatizza fortemente – si legge in una nota - l’assurdità di un atto che non trova spiegazioni plausibili che non siano quelle dell’imbecillità o della stoltezza di chi l’ha commesso, confida ovviamente nell’opera di indagine delle Forze dell’Ordine e si impegna, in accordo con Irene Rosso, a risistemare al più presto la stella sulla tomba di ‘Perez’ e di sua moglie”.

 

LA LETTERA DELLA FIGLIA ALL'AUTORE DEL FURTO

In relazione al furto della Stella della VI Brigata Garibaldi, Irene Rosso ha scritto all’ignoto ladro una lettera aperta, che riportiamo integralmente di seguito

Lettera aperta a chi si è portato via la “Stella”dal Cimitero di Asti violando la tomba, non solo dei miei genitori, ma di tutti i Partigiani.

E' giusto che tu conosca almeno il significato di quei pochi centimetri di metallo con inciso XVI Brigata Garibaldi

C'era una volta un giovane astigiano che, pur essendo orfano e di madre vedova, fu chiamato alla leva e dovette combattere su vari fronti per trovarsi l'8 settembre 1943 ricoverato all'Ospedale militare di Bari. Un'avventura di 29 giorni per tornare in Piemonte, in gran parte a piedi. Non restò a casa imboscato, ma prese la strada dei monti e diventò Perez. Già, il nome che hai letto sulla tomba. Rimase nelle Langhe sino al momento in cui scese coi suoi 350 uomini a Torino e consegnò il suo sten nel maggio 1945.

Quella XVI Brigata Garibaldi racchiude tutto. La lotta, gli ideali e la speranza di un mondo migliore. Tra i suoi uomini “Cobra”, un genovese bellissimo che fu raggiunto dalla sorella, Maria Pia, quando la loro madre morì assieme a 350 civili sotto le bombe cadute su Genova il 4 settembre 1944. Maria Pia, come avrai letto sulla tomba che hai violato, divenne staffetta Partigiana della XVI Brigata Garibaldi, si unì in matrimonio con Comandante Perez.

Cobra muore in azione poco prima della Liberazione. Perez tiene testa ai tedeschi in una battaglia di 9 ore in quel di Feisoglio e per questo riceverà la decorazione di medaglia d'argento al Valor Militare.

Ti racconto tutto questo perché tu sappia fare buon uso di quella minuscola stella che ti prego di conservare. Raccoglie un patrimonio di Storia Patria e umana.

Poi Perez non tornò Francesco Rosso. Fondò ad Asti la sezione provinciale dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia e ne fu Presidente per 40 anni.

Il tuo gesto non riesco a capirlo. Non può essere per monetizzare quella stella. Io l'ho scoperto alla vigilia di un Referendum che chiede di modificare norme costituzionali. Il clima elettorale neppure si respira. Allora perché?

Se sei un collezionista di cimeli... hai scelto bene. Conservala con cura. Una stella resta una stella.

La farò rimettere: un modo di ricordare i ragazzi che non sono ritornati.

La figlia del Comandante

Irene Rosso

Gabriele Massaro

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