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Cultura e tempo libero | 26 settembre 2020, 07:30

Viviamo in un posto bellissimo con una grande occasione

Puntata dedicata ad un gruppo di giovani che ha scelto di contribuire alla valorizzazione del nostro territorio, per far rifiorire i suoi bellissimi borghi

Alba a Castelnuovo Calcea

Alba a Castelnuovo Calcea

Era il 1997 quando un D’Alema riformista promuoveva la sburocratizzazione dello Stato con la ridistribuzione verso il basso dei suoi poteri ed un governo espressione più dei cittadini che delle segreterie di partito. Lo faceva anche con un libro: La grande occasione. Storia attualissima, visti i recenti esiti referendari, ma apparentemente piccola pensando all'epoca in cui viviamo: globalizzazione, confini tra nazioni che si dissolvono, tecnologie che trasformano il lavoro, reti di comunicazione che modificano il concetto stesso di democrazia. Storia però sicuramente importante per l’Italia, a cogliere nuove occasioni di crescita comune e di sviluppo sociale.

Passati molti anni, in settimana ho ritrovato La Grande Occasione, a due passi da casa: a Casorzo. Stesso titolo su temi diversi, interessante frutto di una visione, di un sogno costruttivo ed utile alla comunità, del scegliere di mettersi in gioco. Il visionario si chiama Angelo Mattia Tibaldero, 21anni, oggi divide la sua vita tra Casorzo e gli studi alla Bocconi. Visto il piacere personale di annoverarmi nel bellissimo mondo dei visionari e dei sognatori, ci ho fatto una chiacchierata, per cogliere e condividere chi, cosa e perché.

Angelo ha riunito una quindicina di amici, anche loro studenti in Bocconi, Politecnico di Torino ed ateneo di Bologna, attorno ad un meritorio progetto di valorizzazione dei territori a cavallo tra Astigiano ed Alessandrino. Un network di competenze e di idee al passo coi tempi, fresche e bellissime, come solo quelle di un gruppo di giovani possono essere, messe a disposizione di tanti piccoli comuni del nostro territorio per provare a farli rifiorire. In soli due mesi è arrivato l’interesse di una ventina di amministrazioni comunali, che sono certo si siano lasciate coinvolgere volentieri da questa bellissima ventata di nuova progettualità e partecipazione. Per molto tempo si è pensato al declino economico e sociale delle piccole realtà come a un qualcosa di inevitabile. Forse questo pensiero esiste ancora. Molte cose, però, sono cambiate. Il paradigma del lavoro tradizionale, svolto nel proprio ufficio in città, è in crisi ed inizia ad affermarsi la tendenza a ricercare un maggiore contatto con la natura, lontani dall’ambiente cittadino. Si sono aperte, per le zone rurali, inedite opportunità di tornare a essere competitive. Non possiamo aspettarci che il processo di ripopolamento avvenga da solo. Occorre impostare un progetto più ampio, che favorisca la tendenza a spostarsi dalla città alla campagna. Da qui l’idea de La Grande Occasione: creazione di opportunità per guidare il processo di riscoperta della ruralità in un’ottica di collaborazione tra generazioni. Noi giovani possiamo dare nuova vita alle comunità che stiamo ereditando dai nostri genitori e dai nostri nonni. Parole di Angelo, parole splendidamente ricche di speranza. A trovarne.

Le prime bozze progettuali parlano di alternanza scuola-lavoro, rivolta agli studenti liceali, nomadismo digitale, volontariato internazionale, promozione di nuova residenzialità e Corporaty Social Responsability. Per quest’ultima, esempio d’approccio colto, nuovo ed aperto, particolarmente interessante la possibile collaborazione con Lego per la costruzione di modellini dei borghi partecipanti, in un programma dalla forte valenza comunicativa e turistica, da realizzarsi con il coinvolgimento attivo delle varie comunità locali. Impossibile allora non augurarsi che tutto si muova e sviluppi per il meglio e rapidamente; l’occasione per il posto bellissimo in cui viviamo è veramente grande.

Davide Palazzetti

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