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Politica | 10 ottobre 2020, 10:32

Il ministro Boccia all'inaugurazione della Fiera internazionale del Tartufo bianco d’Alba: "Asti-Cuneo e l'alluvione ferite aperte"

Da stamattina il via ufficiale alla 90esima edizione della nota manifestazione. "Non è una questione di risorse, quelle ci sono, si tratta di definire il perimetro degli interventi"

Il ministro Boccia all'inaugurazione della Fiera internazionale del Tartufo bianco d’Alba: "Asti-Cuneo e l'alluvione ferite aperte"

Il ministro per gli Affari regionali e le autonomie Francesco Boccia ha inaugurato ieri la 90esima Fiera internazionale del Tartufo bianco d’Alba.

In carica da settembre dello scorso anno, il ministro ha il compito di gestire i rapporti tra Stato, Regioni e Enti locali, un ruolo ancora più complesso nei mesi dell’emergenza sanitaria e in particolare in questi ultimi giorni in cui il Nord Ovest è stato flagellato da una nuova alluvione. Proprio per questo, prima della cerimonia, ha voluto incontrare in Municipio ad Alba, con il Governatore del Piemonte Alberto Cirio, il presidente della provincia di Cuneo Federico Borgna e i sindaci di due dei comuni più colpiti, Limone e Garessio, rispettivamente Massimo Riberi e Ferruccio Fazio.

Sul palco del Teatro Sociale “G. Busca”, dopo i saluti istituzionali di Emanuele Bolla, assessore al Turismo, manifestazioni ed eventi Città di Alba, Luigi Barbero, presidente Ente turismo Langhe Monferrato Roero, Giandomenico Genta, presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Mauro Gola, presidente Confcommercio Cuneo, e monsignor Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino, a fare gli onori di casa il sindaco di Alba Carlo Bo e la presidente dell’Ente Fiera internazionale del Tartufo bianco d’Alba Liliana Allena. In platea anche Paola Pisano, ministro per l'Innovazione tecnologica e la digitalizzazione.

L’Asti-Cuneo e la mancanza di infrastrutture sono temi che ricorrono a ogni inaugurazione. E’ preoccupante – ha detto il sindaco Carlo Bo - Il nostro è un territorio virtuoso, si lamenta poco e lavora tanto, ma ora è stufo. Aspettiamo da trent’anni l’autostrada, mancano solo più due lotti, una manciata di chilometri. Il lotto albese è già stato dimenticato, si userà la tangenziale che oggi è poco più di una strada di campagna, 4,5 km da asfaltare, senza guardrail e spartitraffico, attraversata dai cinghiali che causano continui incidenti, di cui lo scorso anno uno mortale. Anche le opere complementari dell’A33 sono state scordate. Non è pensabile che la viabilità al servizio di un intero territorio possa essere fatta con le risorse dei Comuni. Non ci arrendiamo e continueremo a cercare di dare risposte ai cittadini”.

Sulla pandemia il sindaco ha aggiunto: “Non c’è stato giorno di questa emergenza che non abbia sentito fortissima la responsabilità amministrativa, ma anche umana chiedendomi se avevo fatto abbastanza e bene. Per questo chiedo al ministro per i mesi futuri di lavorare con ancora maggiore sinergia, supportandoci tra i vari livelli istituzionali”. Per questa 90esima edizione della Fiera ha annunciato una doppia intitolazione ai primi che hanno fatto conoscere nel mondo il Bianco d’Alba, il commendator Roberto Ponzio e Giacomo Morra.

Sono tante le cicatrici da Nord a Sud che restano impresse, come l’autostrada Asti-Cuneo attesa da trent’anni e l’ennesima alluvione che ha colpito anche la vostra provincia – ha esordito il ministro Francesco Boccia di fronte alla platea in mascherina e distanziata - cicatrici che pesano ancora di più in un anno drammatico come questo. Da ministro dico che ci siamo e che dobbiamo andare avanti. La pandemia è stata sottovalutata in tutto il mondo, ma quello che ha salvato l’Italia è stato il sapersi tenere per mano. Nel momento più difficile ci siamo aiutati gli uni con gli altri, sanitari, forze armate, volontari, gente comune. L’emergenza ha dimostrato quanto il nostro Paese sia unito, anche se come nelle migliori famiglie non sono mancate le discussioni".

"Un impegno oggi voglio prenderlo con voi: provare a cancellare quelle cicatrici: il Governo è pronto a deliberare lo stato di emergenza. Anche in tempi rapidi. Non è una questione di risorse, quelle ci sono, si tratta di definire il perimetro degli interventi". Un primo passo sarà la presenza oggi ad Alba del capo del Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli per completare la perimetrazione dei danni causati dall’alluvione del 2 e 3 ottobre e accertare lo Stato di emergenza.

Il governatore del Piemonte Alberto Cirio: “È grande motivo d’orgoglio avere qui il ministro con cui ci confrontiamo ormai da mesi in questa emergenza vissuta prima con la mascherina e ora a causa dell’alluvione che ha colpito le vallate del Piemonte  anche con gli stivali per il fango. Una situazione davvero complessa, che deve spingerci a non fermarci, ad andare avanti. È la sfida più grande che il nostro Paese si è trovato ad affrontare dal dopoguerra, ma la supereremo solo rimboccandoci le maniche e facendo ognuno la sua parte. Serve coraggio. Così è stato anche nel decidere di organizzare questa edizione della Fiera albese. Abbiamo scommesso che l’avremmo fatta in sicurezza e nel rispetto delle regole”.

La presidente dell’Ente Fiera internazionale del Tartufo bianco d’Alba Liliana Allena a cui il direttore generale di Rcs Sport Paolo Bellino ha voluto donare la maglia rosa in omaggio alla tappa Alba-Sestriere in programma sabato 24 ottobre: “Alba con il suo tartufo bianco è un brand riconosciuto in tutto il mondo. Grazie a un lavoro durato anni, siamo oggi una destinazione di viaggio, una meta ambita per migliaia di appassionati di enogastronomia e di outdoor che ci raggiungono da ogni parte del mondo. Questo grande risultato è frutto di un preziosissimo lavoro di squadra, realizzato grazie a un rapporto virtuoso tra pubblico e privato".

"Quanto avviene con la Fiera è l’esempio migliore di come un evento possa portare risultati che hanno una ricaduta economica importante. La passata edizione ha contribuito a generare, direttamente e indirettamente, un Pil di circa 150 milioni di euro. Avendo ben chiara l’esigenza di sicurezza, ma pensando anche all’economia, abbiamo scelto di fare la Fiera per dare un segnale di fiducia a tutto il tessuto imprenditoriale, perché la Fiera può aiutare l’intero territorio, ancora più in questo 2020 così particolare”.

A chiudere la cerimonia il taglio del nastro del Mercato Mondiale del Tartufo, aperto al pubblico da oggi, sabato 10 ottobre. Il calendario di appuntamenti e le novità della Fiera 2020 sono consultabili sul sito www.fieradeltartufo.org

redazione

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