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Attualità | 30 ottobre 2020, 10:40

Boccia: "La mancata integrazione dei nigeriani produrrà grandi tensioni sociali in Italia"

Il consigliere comunale esamina in una nota la situazione della Nigeria

Boccia: "La mancata integrazione dei nigeriani produrrà grandi tensioni sociali in Italia"

Riceviamo e pubblichiamo le considerazioni del consigliere comunale Giovanni Boccia, in merito ai disordini sociali in Nigeria.

È grande il mio dolore nell’apprendere delle continue stragi in Nigeria e della cieca violenza della Polizia verso la popolazione civile. Ricordiamo, intanto, che questo Paese, colosso di oltre 200 milioni di abitanti, è già classificato, da tutte le agenzie internazionali, come uno tra i più corrotti e meno sicuri del mondo.

Ed ancora, la capitale economica Lagos, forse la seconda città più pericolosa del mondo, è da tutti definita “La tomba dell’uomo bianco”. Conosco, per aver visitato (con mille precauzioni per la mia sicurezza personale), decisamente bene questa realtà, e posso confermare che la destabilizzazione nigeriana, oggi, è un preciso disegno della Cina unitamente alle sette sorelle (compagnie petrolifere), stante la fine dell’influenza inglese. La povertà estrema della popolazione, nonostante l’immensa ricchezza del sottosuolo, ha già favorito il grande esodo della sua gente.

Il 43% delle persone di colore che ci sono in giro per l’Italia, è di origini nigeriane. In questa continua e incontrollata bagarre, molto spesso sono i “peggiori” che hanno abbandonato il proprio suol natìo per dirigersi verso l’Europa. Come si potrà ben constatare, prostituzione e droga, difatti, sono già in mano alle mafie nigeriane. A sostenerlo è la stessa D.I.A. (Direzione investigativa antimafia).

La mancata integrazione dell’etnia nigeriana, a cui già oggi si può assistere (si legga Corso Matteotti ad Asti o Corso Giulio Cesare in Torino), produrrà danni e tensioni sociali, ben peggio di altre realtà provenienti dall’est europeo. Ora,  l’attuale crisi nigeriana, cosa comporterà e perché vado a sostenere che sarà l’Italia a pagarne le conseguenze? Mi basta leggere la realtà dei fatti e trarne una semplice deduzione.

Le continue violenze verso la popolazione civile comporteranno un ulteriore esodo dei moltissimi che, infischiandosene del Covid, dell’attraversamento del deserto, delle orribili carceri/lager della Libia o del Mediterraneo vorranno arrivare in Europa. Per approdare dove? Ma a Lampedusa naturalmente!

Giovanni Boccia

Al direttore

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