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Attualità | 04 dicembre 2020, 16:09

Nel giorno di Santa Barbara, patrona dei Vigili del Fuoco, viene dichiarato lo stato di agitazione

Canicattì, Segretario provinciale Conapo: "È la prima volta che i Vigili del fuoco del Comando provinciale di Asti entrano in stato di agitazione. A mia memoria non era mai accaduto prima ma ora la misura è colma"

Nel giorno di Santa Barbara, patrona dei Vigili del Fuoco, viene dichiarato lo stato di agitazione

Oggi, 4 dicembre, si festeggia Santa Barbara, patrona dei Vigili del Fuoco.

Se, fino all'anno scorso, tutti i Vigili del Fuoco avevano celebrato la Giornata con cerimonie solenni e discorsi, quest'anno, invece, a causa del Covid 19, anche al Comando di Asti non è stata fatta alcuna iniziativa.

Alle 11 a San Pietro è stata celebrata una messa alla presenza di diverse istituzioni. Un gesto simbolico, per ricordare una giornata certamente diversa e difficile.

Proprio nel giorno di Santa Barbara, il Conapo provinciale, sindacato autonomo dei Vigili del Fuoco, rende nota una situazione di malcontento all'interno del Comando di Asti.

Il sindacato, infatti, avrebbe dichiarato lo stato di agitazione. 

"Siamo stufi e stanchi di come viene gestito il Comando di Asti", spiega Mirko Canicattì, Segretario provinciale Conapo.

Dopo la dichiarazione di stato di agitazione del Comando, viene coinvolto il Ministero dell'Interno, che dovrà mandare da Roma almeno una persona per cercare una mediazione tra il sindacato e il Comandante.

Se la conciliazione tra le parti non dovesse avvenire, verrà proclamato lo sciopero del personale. Si tratterebbe del primo sciopero proclamato nella storia del Comando di Asti.

"È la prima volta che i Vigili del fuoco del Comando provinciale di Asti entrano in stato di agitazione. A mia memoria non era mai accaduto prima ma ora la misura è colma”.

Così ha spiegato Canicattì.
Il singolare modus operandi del Comando -spiega il sindacalista dei Vigili del Fuoco- non risulta essere in linea con i canoni di gestione di una Amministrazione pubblica rivelandosi addirittura una potenziale fonte di danno per tutti i colleghi. Abbiamo segnalato più volte la problematica invocando le necessarie modifiche ma incredibilmente non c’è stato alcun cambio di rotta”.  

Una situazione davvero critica ed assurda che ha portato i Vigili del Fuoco astigiani a minacciare la massima forma di protesta possibile: lo sciopero.

Lo stato di agitazione del personale -conclude Canicattì- è l’ennesima ed ultima possibilità per il Comando provinciale Asti di annullare e modificare le disposizioni interne incriminate e di ripristinare la conduzione del Comando secondo le regole canoniche di una Amministrazione pubblica”.

L’augurio è che venga ripristinata quanto prima la serenità nel Comando dei Vigili del fuoco di Asti che – a quanto si apprende - mai prima d’ora si è trovato a vivere una simile situazione.

Situazione che ci auguriamo possa rientrare al più presto, data l'importanza del grande lavoro dei nostri Vigili del Fuoco. 

E.T - B.M.

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