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Attualità | 13 gennaio 2021, 13:48

Divieto di asporto dai bar dopo le 18 e musei aperti nelle zone gialle tra le novità del nuovo DPCM

Lo ha anticipato il ministro della Salute Roberto Speranza, comunicando anche il prolungamento al 30 aprile dello stato di emergenza

Il ministro della Salute Roberto Speranza

Il ministro della Salute Roberto Speranza nel corso dell'informativa alla Camera

Mantenimento del divieto di spostamento anche tra regioni in zona gialla, divieto dell’asporto dai bar dopo le ore 18, ingresso in zona arancione di tutte le regioni a rischio elevato, conferma dell’indicazione di non ricevere a casa più di due persone non conviventi, riapertura (nelle regioni in zona gialla) dei musei con ingressi contingentati e introduzione di una zona bianca caratterizzata da un ritorno alla normalità per le aree a bassa incidenza pandemica.

STATO D'EMERGENZA PROLUNGATO AL 30 APRILE

Sono i principali provvedimenti, anticipati in mattinata dal ministro della Salute Roberto Speranza nel corso di un’informativa alla Camera, che dovrebbero caratterizzare il nuovo DPCM, il primo del 2021, di imminente emanazione. Accompagnati dal prolungamento fino al 30 aprile dello stato di emergenza poiché, ha spiegato Speranza: “Questa settimana c'è un peggioramento generale della situazione epidemiologica in Italia, aumentano le terapie intensive, l'indice Rt e focolai sconosciuti. Non facciamoci fuorviare: l'epidemia è nuovamente in una fase espansiva”.


PROBABILMENTE VENERDI' LA NUOVA CLASSIFICAZIONE PER FASCE DI RISCHIO

Per conoscere le nuove classificazioni delle regioni per fasce di rischio bisognerà attendere ancora qualche giorno, probabilmente venerdì, ma il ministro ha anticipato che sono 12 le regioni e province autonome ad alto rischio, 8 quelle a rischio moderato con due in progressione a rischio alto e una soltanto a rischio basso.

Le altre sostanziali novità che dovrebbero caratterizzare il nuovo DPCM, come accennato, riguarda la riapertura dei musei nelle regioni in zona gialla, provvedimento che porrebbe fine a una chiusura che si protrae ormai dall’inizio di novembre, e il divieto di attività d’asporto per i bar già dalle 18. Un’ipotesi fortemente avversata dai titolari dei locali, che da inizio pandemia sono costretti a ‘slalom’ tra norme, codici e divieti.


TRASPARENZA E EVIDENZA SCIENTIFICA SUI VACCINI PER CONVINCERE I DUBBIOSI

Speranza ha poi accentrato l’attenzione sulla campagna vaccinale contro il Covid, spiegando che “siamo alle prime battute di una lunga e difficile maratona”. Il ministro ha espresso la convinzione che gli italiani decideranno di sottoporsi alla vaccinazione senza che il governo debba imporne l’obbligo, spiegando che l’Esecutivo preferisce replicare a chi ha dubbi sui vaccini “con la trasparenza, l'evidenza scientifica e la capacità di ascolto e dialogo, non con gli insulti o con una guerra ideologica tra fan della scienza e primitivi delle caverne”.

In attesa del possibile via libera delle autorità di controllo a ulteriori vaccini oltre quelli di Pfizer-Biontech e Moderna, il ministro Speranza ha rimarcato le ragioni per cui si è deciso di dare priorità a personale sanitario, personale e ospiti delle RSA e ottuagenari: “Aver scelto questa priorità rappresenta un tratto di umanità e civiltà profondamente giusto”.

MONITO AI RENZIANI: "TENIAMO FUORI LA SALUTE DEGLI ITALIANI DALLA BATTAGLIA POLITICA"

Infine Speranza ha invitato a "tenere fuori dalla battaglia politica, da vere o presunte tensioni elettorali, la salute degli italiani", con chiaro riferimento alle tensioni nella maggioranza con il possibile ritiro delle ministre di Italia Viva dal governo.

Gabriele Massaro

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