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Politica | 02 aprile 2021, 10:50

Medici e infermieri al lavoro per Pasqua, il responsabile del 118 per l'emergenza Raviolo al mare?

Polemica nel mondo sanitario, dopo che Mario Raviolo è stato intervistato il 31 marzo a Loano

Mario Raviolo è stato intervistato il 31 marzo a Loano

Mario Raviolo è stato intervistato il 31 marzo a Loano

Finisce nuovamente nella bufera mediatica Mario Raviolo, il responsabile della maxi emergenza 118 per il Piemonte. E la nuova polemica che lo travolge lo vedrebbe abbigliato con costume da bagno e asciugamano rosso sulla spalla a Loano, in provincia di Savona

Raviolo infatti sembra essere protagonista di un servizio – sulle spiagge vuote per le festività Pasquali, trasmesso dal Tg3 Liguria il 31 marzo scorso alle 19. “E’ un’occasione persa – dice ai microfoni, con il volto coperto dalla mascherina – specie per le attività”. 

Immagini che hanno scatenato molte critiche nel mondo sanitario piemontese, soprattutto alla luce del fatto che il Dirmei, il braccio operativo della Regione nel contrasto al Covid, negli scorsi giorni ha mandato una lettera alle Asl dove chiede di “di mantenere lo stesso standard clinico e assistenziale durante le festività pasquali”. Parole che ieri avevano fatto infuriare i sindacati, dal Nursind all’Anaao Assomed, che avevano commentato: "Siamo allo stremo, mai mollato un attimo da 13 mesi".

La polemica sta tutta nell’opportunità di andare al mare, in piena emergenza sanitaria, non in una violazione delle norme. Raviolo è residente a Savigliano, nel Cuneese, ed è stato immortalato a Loano il 31 marzo. Il Presidente della Liguria Giovanni Toti ha vietato l’accesso alle seconde case dal 1° aprile, quindi da un punto di vista normativo il responsabile della maxi-emergenza non dovrebbe aver violato le regole. Almeno quelle giuridiche. Quelle dell'opportunità sono un’altra storia.

 

LA REPLICA DI RAVIOLO: "POLEMICA PRETESTUOSA"

Interpellato dall'Ansa, il diretto interessato ha cercato di liquidare la faccenda: "E' una polemica pretestuosa e illegittima. Mi trovavo nella mia seconda casa e non ho violato nessuna regola. Sono tornato prima dell'entrata in vigore delle norme emanate dal presidente della Regione Liguria. Da mercoledì sto lavorando nel mio ufficio".

 

Cinzia Gatti e Antonia Gorgoglione

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