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Cultura e tempo libero | 12 aprile 2021, 09:52

"Fossili e Territori": dodici storie di esemplari e luoghi tutti da scoprire

Il progetto, lanciato dal Distretto Paleontologico dell'Astigiano e del Monferrato, mira alla valorizzazione dei reperti fossili e dei territori che li hanno custoditi

Denti delfinide

Denti delfinide

Il sirenide di Montiglio Monferrato, le balenottere di Cortandone, Montafia e San Damiano, il capodoglio di Vigliano, sono solo alcune delle centinaia di reperti fossili del Museo Paleontologico di Asti mai esposti al pubblico.

In attesa che nuovi spazi restaurati (ex chiesa del Gesù) ne consentano la fruizione, il Distretto Paleontologico dell'Astigiano e del Monferrato lancia il progetto "Fossili e Territori", realizzato con la collaborazione del Parco Paleontologico Astigiano (presidenti rispettivamente Carlo Alberto Goria e Livio Negro): al centro la valorizzazione dei reperti fossili e dei territori che li hanno custoditi.

Si guarda, in particolare, agli esemplari che nel 2019 il Parco Paleontologico ha acquisito dal Dipartimento Scienze della Terra dell'Università di Torino e dal Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino: l'idea è di fare conoscere reperti e luoghi di ritrovamento con dodici resoconti (uno al mese, per un anno, a partire dal 19 aprile) pubblicati sul sito www.astipaleontologico.it e diffusi attraverso i media e i canali social.

"In un momento in cui l'epidemia sanitaria tiene chiusi i musei o ne limita la fruizione - spiega il presidente del Distretto Goria - faremo uscire  i fossili dal buio degli armadi per raccontare la loro storia insieme a quella dei territori che li hanno conservati prima che fossero scoperti. Attraverso gli esemplari prescelti si potrà dunque scoprire la realtà del museo e quella dei luoghi che, ancora oggi, continuano a custodire ciò che il Mare Padano ci ha lasciato in eredità. La narrazione sul fossile e il suo nascondiglio di terra diventerà una storia viva, capace di creare suggestione e di fissare, nella memoria di chi leggerà, nuove informazioni sul patrimonio paleontologico astigiano".

Autrice dei testi, contenenti numerose curiosità, sarà la giornalista e scrittrice Laura Nosenzo con la consulenza di Piero Damarco, paleontologo e conservatore del Museo Paleontologico astigiano. Le fotografie aiuteranno a scoprire contemporaneamente l'esemplare (con ricostruzione di com'era quando era vivo) e il suo territorio (a cui verranno dedicate specifiche immagini).

 

Il viaggio nella paleontologia comincia il 19 aprile

L'esordio sarà affidato, lunedì 19 aprile, ai denti di delfinide e alla conchiglia Bufonaria marginata (in veste di fossile guida) di Baldichieri: due ritrovamenti eccezionali che non mancheranno di affascinare.

Si proseguirà a maggio con la balenottera di Cà Lunga di S. Damiano mentre a giugno saranno protagonisti i molari di mastodonte conservati nel Municipio di San Paolo Solbrito.

Luglio sarà il mese del capodoglio di Vigliano, agosto del delfino di Camerano Casasco e dei suoi simili ritrovati a Mombercelli, Cortandone, Valle Andona. Il Villafranchiano si farà conoscere a settembre con il palato di mastodonte e le foglie fossili ritrovati nella zona di Villafranca (saranno ricordati anche i rinoceronti di Dusino San Michele e Roatto conservati al Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino). A ottobre si andrà sul territorio a scoprire il geosito di Passerano Marmorito, con i diatomiti (scheletri di alghe silicee) visibili in strato nel paese, mentre a novembre sarà il turno del sirenide di Montiglio Monferrato. Montafia e la sua frazione Bagnasco presenteranno, a dicembre, due balenottere.

L'inedito viaggio nella paleontologia inaugurerà il 2022 spingendosi, a gennaio, nel geosito di Villadeati dove persiste un livello di ceneri vulcaniche derivanti dall'eruzione di Mortara (25-15 milioni di anni fa). Ultimi due mesi di "Fossili e Territori" in compagnia dei grandi mammiferi marini: la balenottera di Cortandone (febbraio) e il delfino di Bagnasco di Montafia (marzo).

Il Distretto è costituito attualmente da 71 Comuni (68 astigiani, 2 alessandrini, 1 torinese) oltre che dalla Provincia di Asti e da 28 soci privati in rappresentanza delle associazioni di categoria, turistiche, culturali e ricreative, aziende agricole e piccoli produttori (miele, zafferano, vini, ecc.) del territorio.

Comunicato Stampa

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