/ Green

Green | 17 aprile 2021, 10:40

Tornano a farsi sentire le gelate notturne nell'Astigiano. Toccati i -2.2 gradi a Castell'Alfero

Giovedì scorso a San Marzanotto e Isola d'Asti un'improvvisa grandinata dai grandi chicchi ha causato ulteriori disagi

Tornano a farsi sentire le gelate notturne nell'Astigiano. Toccati i -2.2 gradi a Castell'Alfero

Tornano a farsi sentire le gelate nell'Astigiano.

Durante la notte appena trascorsa, infatti, sui fondovalle dell'Astigiano le temperature sono scese sotto lo zero.

In Valle Versa, infatti, a Castell'Alfero, si è registrato un picco minimo di -2.2°C.

Secondo i dati presentati da Dati Meteo Asti, nonostante questa prima metà di aprile sia stata molto fredda, vedere la temperatura scendere sotto lo zero a metà aprile sui fondovalle è ancora molto comune.

In media infatti a Castell'Alfero - ma anche in generale nell'Astigiano - dal 1998 al 2020 le gelate (temperature pari o inferiori allo zero) si attestano al 15 aprile. L'episodio più tardivo spetta al 17 maggio 2012.

I finanziamenti chiesti dalla Regione Piemonte

La Regione Piemonte nei giorni scorsi ha inviato al Ministero delle Politiche agricole una richiesta di risorse a compensazione dei danni causati dalle gelate e, insieme ai settori competenti, ha avviato un'azione di monitoraggio e localizzazione dei danni tramite un confronto con referenti territoriali e tecnici.

I danni

La superficie danneggiata è di circa 5.000 ettari, su un totale di circa 43.714 ettari che è la superficie complessiva del vigneto piemontese, con percentuali che vanno dal 20 fino a oltre il 40%. 

Per quanto riguarda l’Astigiano – la cui superficie interessata è pari a circa 4.000 ettari, con un danno medio del 35% – il direttore di Confagricoltura Asti Mariagrazia Baravallle ha comunicato che “sono stati registrati anche danni importanti nella zona del Nizza e nelle valli del Belbo e del Tiglione, nelle posizioni più basse”.

"Aiutare gli agricoltori è un dovere"

In un anno in cui l’agricoltura, così come le altre attività economiche, si trova già a dover fare i conti con il Covid questo ennesimo colpo rischia di mettere in ginocchio in modo irreversibile tante aziende agricole piemontesi - afferma il presidente della Regione Alberto Cirio - Lo Stato dovrà intervenire con uno stanziamento straordinario, perché aiutare questi agricoltori è oggi un dovere delle istituzioni ed anche la Regione farà la sua parte”.

Anche la grandine

Giovedì scorso, poi, oltre ai problemi causate dalle gelate, a San Marzanotto e a Isola d'Asti un'improvvisa grandinata dai grandi chicchi ha causato ulteriori disagi.

Elisabetta Testa

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium