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Attualità | 12 giugno 2021, 18:30

Ad Alba il sit-in per la riattivazione del collegamento ferroviario con Asti

La tratta è sospesa al traffico dal 2012. Il comitato organizzerà un secondo sit-in nei pressi della Stazione ferroviaria di Asti, in piazza Guglielmo Marconi, che si terrà sabato 19 giugno alle 17

Ad Alba il sit-in per la riattivazione del collegamento ferroviario con Asti

Oggi presso la Stazione dei treni di Alba si è tenuto il sit-in per dire SI' alla ferrovia Alba-Asti / Asti-Alba, iniziativa organizzata dal Comitato per la riattivazione della tratta, comitato di cui FuturAlba fa parte.

In seguito all’incontro online del 28 aprile scorso, organizzato dall’Associazione giovanile FuturAlba, al quale hanno partecipato un centinaio di persone tra rappresentanti di organizzazioni attive a favore della mobilità sostenibile, dell’ambiente e dei pendolari, nonché molti privati cittadini, è nato il movimento spontaneo per la riattivazione della tratta ferroviaria Alba – Asti, sospesa al traffico dal 2012.

"Il Comitato
- si legge in una nota - sostiene che il trasporto pubblico locale, nella fattispecie quello ferroviario, sia uno dei cardini a favore della transizione ecologica che costituisce ormai un obiettivo irrinunciabile per la salvaguardia dell’ambiente e la salute delle persone. Il sodalizio è inoltre fermamente contrario all’ipotesi di sostituzione della ferrovia con una pista ciclabile, progetto proposto dall’Amministrazione regionale, essendo invece favorevole ad una mobilità integrata e combinata treno-bici, anche in ottica turistica."

"Questo è solo il primo passo- afferma Edoardo Bosio, vicepresidente di FuturAlba- infatti il Comitato per la riattivazione della ferrovia Alba-Asti ha indetto per sabato 19 giugno un sit-in ad Asti, sit-in che si terrà alle ore 17.00 presso la piazza della stazione dei treni (Piazza Guglielmo Marconi). Seguiranno altre azioni sul territorio."

"FuturAlba - continua il post del gruppo a sostegno della riattivazione della linea - ritiene che la ferrovia Alba-Asti, tratta che prima della sospensione contava 2 mila passeggeri al giorno (in media), oggi possa essere ancor più valorizzata visto il riconoscimento di Alba come città patrimonio UNESCO e visto lo spostamento del tribunale di Alba ad Asti."

Presente anche l'assessore del Movimento 5 Stelle Ivano Martinetti.

"Ho illustrato - ha dichiarato -  l'emendamento presentato al disegno di legge 139 'Norme urgenti in materia di trasporti'. La nostra proposta prevede l'inserimento di un meccanismo di valutazione delle linee ferroviarie sospese, mirato al ripristino del servizio ad opera del gestore e di Regione Piemonte. Presenteremo la medesima istanza anche nell'Omnibus, la legge di riordino dell'ordinamento regionale."

"L'emendamento è stato accolto positivamente dalla maggioranza - prosegue Martinetti - e l'assessore ai Trasporti Gabusi ha proposto l'istituzione di un tavolo di discussione per affrontare il tema della riapertura delle linee sospese. Siamo quindi sulla buona strada per archiviare definitivamente la sciagurata idea di realizzare piste ciclabili sulle ferrovie, per ragionare nell'ottica del ripristino del servizio come sosteniamo da sempre."

Il sit in di oggi è stato organizzato dal Comitato per la Riattivazione della Ferrovia Alba-Asti, Asti-Alba. Composto da: Associazione Ferrovie Piemontesi, Associazione FuturAlba, Co.M.I.S. (Coordinamento per la Mobilità Integrata e Sostenibile), Fridays For Future Alba, Legambiente Asti, Osservatorio del Paesaggio di Langhe e Roero, Privati cittadini.

L'Iniziativa è stata sostenuta anche da: FIAB Asti e FIAB Salinbici Alba.

Il neonato movimento organizzerà un secondo sit-in nei pressi della Stazione ferroviaria di Asti, in Piazza Guglielmo Marconi, che si terrà sabato 19 giugno alle ore 17.

Redazione

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